L’OPERAIO MORTO FOLGORATO HA DONATO LE CORNEE, LA PROCURA ORDINA L’AUTOPSIA

Sarà eseguita domani mattina, 23 agosto, l’autopsia sulla salma dell’operaio 33enne, Marco Del Cimmuto, originario di Pescocostanzo, morto folgorato sul lavoro, nell’Aretino, mentre sostituiva con alcuni colleghi cavi dell’alta tensione. Intanto un ultimo gesto di generosità ha preceduto la tragica fine dell’operaio, che ha donato le cornee.  Sull’incidente la Procura della Repubblica di Arezzo ha aperto un’inchiesta, disponendo l’esame autoptico. Cinque avvisi di garanzia sono stati già emessi dalla Procura a carico di tre amministratori della ditta Asla di Lama dei Peligni, del responsabile del cantiere e dell’addetto alla sicurezza. Il giovane è stato trasportato in condizioni gravissime all’ospedale di Siena, dove i medici erano riusciti a far ripartire il cuore dell’operaio, dopo l’arresto cardiaco provocato dalla scarica elettrica. Gli accertamenti dei Carabinieri di Monte San Savino e quelli della magistratura dovranno accertare se l’incidente è stato provocato da fatalità oppure se sono rilevabili responsabilità, per omissioni e negligenze, da parte delle figure preposte alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Marco lavorava per una ditta di un consorzio che opera sulla linea Enel. Al vaglio degli inquirenti ci sono le manovre eseguite e le dotazioni in uso per l’intervento di sostituzione dei pali. Da ieri intanto, a Pescocostanzo e Sulmona, non si parla d’altro. Una tragedia che è piombata addosso alle due comunità come un fulmine a ciel sereno, lasciando nel più completo sconforto soprattutto gli amici di una vita, molti di Sulmona, che stanno ricordando Marco in ogni modo sui social.