CARUGNO (PSI): SE IO FOSSI SINDACO NON LASCEREI LA CITTA’ ALLA GESTIONE COMMISSARIALE

Convocare le parti sociali in tutte le loro espressioni e poi redigere un programma di poche ma sostanziose priorità per guidare la città fino alla primavera dell’anno prossimo. Una volta raccolto il consenso nella città, le dimissioni andrebbero revocate e convocato il Consiglio comunale per una verifica sulle priorità condivise con le parti sociali.  Ad esprimere l’idea è Massimo Carugno, della segreteria nazionale Psi, immedesimandosi nel sindaco, dicendo che lui agirebbe così se fosse sindaco e sottolineando però “è solo un mio pensiero” non un consiglio al sindaco Casini. Secondo l’esponente socialista è “una follia lasciare la città ad una decina di mesi di gestione commissariale”. “Chi ci sta ci sta. Se la verifica si chiude positivamente andrei avanti nel nuovo cronoprogramma con eventuale rimodulazione della giunta. Al termine si vedrà” spiega Carugno. “Voglio vedere se qualche monello seguiterà a fare i capricci” conclude.