PREMIO “D’AMOROSI SENSI”, LORENA BIANCHETTI: SARA’ L’AMORE IN SENSO LATO AL CENTRO DELL’EVENTO

Ad una settimana dall’appuntamento con il premio “D’amorosi sensi Ovidio” Lorena Bianchetti, che con Gabriele Cirilli, ideatore e direttore artistico del premio e Flavio Insinna, sarà tra i protagonisti dello spettacolo di lunedi 13 agosto, in piazza Garibaldi, racconta la sua amicizia con l’attore comico sulmonese e come è nata l’idea del premio, che porterà in scena attori, ballerini, cantanti, gruppi musicali, poeti, pittori e tanti altri artisti. Nuovi talenti ai quali il premio offre l’occasione per mostrare “sul campo” la loro vena artistica e le loro capacità. Tema dell’evento l’amore, in senso lato, vissuto in ogni gesto quotidiano. “Con Gabriele l’amicizia risale a tanto tempo fa, insieme ci siamo trovati a Domenica In, quando lui è venuto da ospite, poi è stato ancora da me, nella rubrica “A sua immagine”. Insomma un’amicizia che dura da anni” premette la giornalista e conduttrice televisiva. “Un giorno Gabriele mi chiama e mi propone di condurre con lui questo spettacolo da tenere a Sulmona. Il mio si è stato immediato – racconta Lorena Bianchetti – prima di tutto perché con Gabriele mi trovo bene e poi perché il tema è l’amore, amore in senso lato. Non l’amore solo in senso sentimentale ma la passione in ogni cosa che si fa. L’attenzione data ad ogni gesto quotidiano. Non solo l’amore per il proprio partner o per la propria partner, che è fondamentale ma anche l’amore nel custodire la propria casa, nelle amicizie e in tanti altri momenti”. Per la giornalista “quello dell’amore è un tema fondamentale nell’epoca in cui viviamo”. “Infatti quella che viviamo è un’epoca in cui non sempre si mette il sentimento profondo in quel che si fa– osserva Lorena Bianchetti – sono felice che su un palcoscenico importante, come quello di Sulmona, si parli di tutto questo”. Per la Bianchetti il premio è anche occasione per un ritorno nella città di Ovidio. “A Sulmona ci sono già stata qualche anno fa, privatamente, con altre persone – ricorda la giornalista – ho trovato una grande affabilità e accoglienza da parte dei sulmonesi e naturalmente confetti buonissimi”. Non nuovo per la giornalista anche il rapporto con l’Abruzzo. “Una terra che amo molto e in cui sono stata tante volte e in tante occasioni, anche in occasione del terremoto dell’Aquila, posso dire che in Abruzzo mi sento un poco a casa” continua. Tornando al tema del premio la Bianchetti conclude che oggi “occorre riscoprire veramente l’amore”. “Questa è una società che non si commuove più per le difficoltà dell’altro – sottolinea – insomma qualcosa da “resettare” alla fine c’è, perché se perdiamo l’umano, significa che non stiamo avanzando, che non c’è progresso, che si ha quando si lavora perché tutti stiano bene”.