UNA FOGNA NEL PARCO MAIELLA, DENUNCIA DEGLI AMBIENTALISTI

Una fogna con sbocco in piena area del Parco nazionale della Maiella. Così appare un canale notato durante un sopralluogo dai volontari della Stazione Ornitologica Abruzzese sabato scorso, in località Quarto Grande Pizzo di Coda a Pescocostanzo. “Il tanfo era inequivocabile così come le immagini raccolte dall’associazione in cui si vede l’acqua del canale rifluire nel Fosso La Vera, con un contrasto evidente tra le acque limpide e quelle sporche – sottolineano gli ambientalisti – la segnalazione è arrivata ai Carabinieri Forestali del Parco di Pescocostanzo che hanno già avviato le attività di ricognizione sul posto e le indagini per risalire ai responsabili. “La presenza di scarichi non depurati è un problema che sta colpendo anche le aree più delicate e importanti dal punto di vista naturalistico della regione – afferma Augusto De Sanctis, presidente della Stazione  Ornitologica Abruzzese – dopo il Sangro a Pescasseroli nel parco nazionale d’Abruzzo ci siamo trovati davanti a questo scempio in un altro parco nazionale, quello della Majella. Ricordo che nella zona dei Quarti ci sono specie animali e vegetali acquatiche rarissime protette a livello comunitario come il Tritone crestato, un anfibio, e la Rovella, un pesce. In questi luoghi la cura e il rispetto del territorio dovrebbero essere ancor più stringenti”. De Sanctis precisa che la sua associazione offrirà massima collaborazione alle forze dell’ordine “perché i responsabili del caso specifico siano puniti ma è necessaria in generale un’azione efficace sul tema della depurazione nella regione visto che siamo stati già condannati a livello europeo e altre sanzioni sono in vista perché l’Abruzzo non soddisfa i requisiti europei per la gestione degli scarichi. In particolare anche nell’agglomerato di Pescocostanzo è urgente completare quanto prima tutte le opere necessarie e programmate per migliorare l’efficienza del collettamento delle acque di scarico e del depuratore”.