IL VESCOVO FUSCO ENTRA IN DIOCESI: “SOGNO UNA CHIESA PROVVIDENTE E CORAGGIOSA” (video)

Questa sera vorrei dare inizio ad un sogno, quello di una Chiesa provvidente, coraggiosa, poliedrica che dia tutta sé stessa, sinodale”. Con queste parole pronunciate nella Cattedrale di S.Panfilo, nell’omelia della santa messa solenne d’insediamento, monsignor Michele Fusco ha inaugurato il suo ministero pastorale nella diocesi di Sulmona-Valva. In una chiesa stracolma, con tanta gente rimasta fuori o sistemata nella tensostruttura collocata sul piazzale della Cattedrale, l’ottantacinquesimo vescovo di Sulmona-Valva ha ricevuto il pastorale, segno del suo ministero, dalle mani di monsignor Emil Paul Tsherrig, nunzio apostolico in Italia. Con il vescovo Fusco hanno concelebrato la messa lo stesso nunzio apostolico ed i vescovi Orazio Soricelli, dell’arcidiocesi di Amalfi-Cava dei Tirreni, da cui Fusco proviene, Angelo Spina, predecessore di Fusco e arcivescovo di Ancona-Osimo, Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, Bruno Forte, arcivescovo di Chieti e presidente della Conferenza episcopale Abruzzese-Molisana, Giancarlo Bregantini, vescovo di Campobasso, Emidio Cipollone, vescovo di Lanciano, Orlando Antonini, nunzio apostolico emerito. Tante anche le autorità civili e militari in chiesa. Accanto al sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, con i sindaci del territorio diocesano, anche il sindaco di Positano, Michele De Lucia, il presidente della Provincia, Angelo Caruso e il prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi. Alle 16 in punto, dopo aver pranzato con gli ospiti della mensa Caritas e conclusa la visita al penitenziario sulmonese, il vescovo Fusco è stato accolto nel piazzale di S.Panfilo da un picchetto militare che gli ha reso gli onori di rito. Il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, ha consegnato al vescovo il sigillo di Re Ladislao, con l’emistichio ovidiano Smpe. Sulla soglia della Cattedrale dal presidente del Capitolo Cattedrale, monsignor Eulo Tarullo, per il bacio del crocifisso e dal parroco don Domenico Villani, che ha consegnato al vescovo l’aspersorio e l’acqua santa, con cui ha benedetto l’assemblea. Un applauso ripetuto ha accompagnato l’ingresso del prelato in Cattedrale. Migliaia i presenti, tra i quali oltre un centinaio provenienti da Positano, paese d’origine del vescovo e dalla diocesi di Amalfi. Ai primi banchi i familiari del vescovo, il papà Pasquale e la mamma Erminia. Salutandoli a conclusione della messa il vescovo ha trattenuto a stento la commozione. Il rito, accompagnato dai canti eseguiti dalla Cappella Pamphiliana e da un centinaio di cantori dei cori parrocchiali diocesani, si è aperto con la lettura della Bolla Papale emessa da Papa Francesco il 30 novembre scorso, per la nomina del nuovo vescovo e la consegna del pastorale. Prima della conclusione della messa il vescovo ha reso omaggio alle reliquie di S.Panfilo, patrono della città di Sulmona e della diocesi, scendendo nella cripta. Tornando sull’altare Fusco ha ricevuto il saluto di monsignor Forte che lo ha ricordato come suo allievo negli studi teologici “attento, serio e profondo”. “Come me anche tu sei campano – ha sottolineato Forte – ma come me anche tu t’innamorerai della gente abruzzese”. Poi citando il poeta Ovidio e il suo “Sulmo mihi patria est”, Forte rivolto a Fusco ha detto: “Anche per te Sulmona sia la tua patria”. Poi una battuta: “Ovidio ha scritto che Sulmona è freddissima, copriti bene”. L’arcivescovo di Amalfi, Soricelli, invece citando San Paolo, ha augurato a Fusco di essere instancabile e premuroso annunciatore del Vangelo. Al vescovo di Sulmona ha donato una reliquia di S.Andrea apostolo, le cui spoglie sono custodite nella Cattedrale amalfitana. Anche la comunità ortodossa, con don Daniel Mittitelu, ha voluto salutare Fusco ed infine il sindaco Annamaria Casini. Il sindaco ha tenuto a sottolineare la grande storia ed i valori fondamentali della comunità sulmonese e della diocesi valvense, che ha dato i natali a personalità come Ovidio e Giuseppe Capograssi, terra anche di Pietro da Morrone, Celestino V. Una comunità ed una terra di gente forte e combattiva ma che attraversa un momento difficile. “La buona politica, quella che promuove il bene e la crescita comune, è il risultato di azioni a servizio della collettività, intrise di generosità e responsabilità” ha sottolineato il sindaco, auspicando una collaborazione tra amministrazione pubblica e diocesi per il bene comune. E’ quanto ha detto il Sindaco Annamaria Casini nel discorso al termine della celebrazione liturgica, sottolineando, inoltre, la necessità di convogliare gli sforzi verso i più deboli, gli anziani, i disoccupati, le famiglie, che ogni giorno affrontano con dignità momenti di grande sconforto, e i giovani che vogliono e devono avere l’opportunità di poter costruire un futuro dignitoso nella propria terra. Il sindaco ha quindi auspicato che il vescovo Fusco sia pastore attento e saggio di tutta questa comunità e dandogli il benvenuto ha concluso che la sua presenza è “segno di speranza e inizio di un nuovo cammino”. Un “caro saluto” infine il sindaco ha rivolto a monsignor Spina, applaudito dall’assemblea, ricordando il suo decennale ministero nella diocesi di Sulmona, lasciata nel settembre scorso.

Il sindaco Casini consegna il sigillo di Re Ladislao al vescovo Fusco

Il vescovo sulla soglia della Cattedrale bacia il crocifisso e riceve l’aspersorio dell’acqua santa

Il vescovo benedice l’assemblea entrando in Cattedrale

Il saluto dell’arcivescovo di Chieti e presidente Ceam, Bruno Forte

Il saluto dell’arcivescovo di Amalfi-Cava dei Tirreni, Orazio Soricelli

I genitori del vescovo, Erminia e Pasquale