ULTIMI PREPARATIVI PER L’INGRESSO SOLENNE DEL VESCOVO MICHELE FUSCO

Un coro di oltre duecento cantori presterà servizio liturgico, nella Cattedrale di S.Panfilo, per la celebrazione della messa solenne che sigillerà domenica 4 febbraio, alle 16.30, l’ingresso in diocesi del nuovo vescovo monsignor Michele Fusco. Il coro, che sarà sistemato nella navata destra della Cattedrale, sarà diretto dal maestro Alessandro Sabatini e accompagnato dagli ottoni del maestro Vito Di Benedetto, con l’organista Maurizio Ricciotti. I cantori saranno quelli della Cappella Pamphiliana ai quali si aggiungeranno i cantori dei cori delle comunità parrocchiali dell’intera diocesi di Sulmona-Valva. Il nuovo pastore della diocesi domenica sarà a pranzo tra gli ospiti della mensa Caritas. Nel primissimo pomeriggio farà visita ai detenuti del penitenziario di via Lamaccio. “Due importanti gesti di misericordia, segni di vicinanza con gli ultimi. Gesti e segni pregnanti, dal senso profondo, con i quali monsignor vescovo intende inaugurare la sua missione pastorale tra noi” dicono in curia diocesana, dove si vivono ore febbrili per gli ultimi preparativi per il giorno solenne. Il vescovo, di ritorno dalla visita al penitenziario, sarà accolto sul sagrato della Cattedrale dal presidente del Capitolo cattedrale, monsignor Eulo Tarullo e dal parroco di S.Panfilo, don Domenico Villani. Il vescovo bacerà il Crocifisso e poi riceverà l’aspersorio con il quale benedirà l’assemblea al suo ingresso in chiesa. Ad attenderlo sull’altare il Nunzio apostolico, monsignor Emil Paul Tscherrig, rappresentante della Santa Sede in Italia e l’intero presbiterio, i sacerdoti della diocesi. Intanto sulla facciata del palazzo vescovile e su quella della Cattedrale di San Panfilo già campeggia lo stemma episcopale del nuovo vescovo. Lo stemma è inquartato da una croce decussata o croce di Sant’Andrea per simboleggiare il martirio dell’Apostolo le cui spoglie sono custodite e venerate nella cripta della Cattedrale di Amalfi, diocesi da cui il vescovo proviene. La colomba con un ramoscello di ulivo nel becco è segno dello Spirito Santo che governa la Chiesa e richiamo al motto “Pax Vobis”, “Pace a voi”, motto scelto dal vescovo Fusco.  La stella a sette punte è invece un omaggio a Maria Vergine, venerata a Positano, città il cui simbolo è la torre che spicca sul mare. Le tre montagne richiamano invece il monte Sant’Angelo, con le sue tre cime che sovrastano Positano, con la cima più alta che è quella di San Michele. La croce di Amalfi ad otto punte, che fra Gerardo Sasso, monaco fondatore dei Cavalieri di Malta o Ospitalieri scelse come stemma dell’Ordine,  è simbolo delle otto beatitudini evangeliche, programma di vita di ogni credente. Intanto in Cattedrale sono attesi centinaia di fedeli. Accanto ai sulmonesi e ai fedeli provenienti da ogni parte della diocesi valvense, saranno presenti oltre centocinquanta fedeli provenienti da Amalfi, tra i quali familiari e amici del vescovo. Per questo motivo sarà allestita una tensostruttura nel piazzale della Cattedrale dove sarà anche sistemato un maxischermo, così da offrire a tutti la possibilità di seguire il rito solenne. Le porte della Cattedrale saranno aperte fin dalle 15.30 di domenica, riservando i posti agli ospiti di Amalfi, ai disabili e alle autorità civili e militari. Per i disabili in carrozzina sarà indispensabile rivolgersi ai volontari dell’Unitalsi, presenti in divisa, sul piazzale della Cattedrale. Per gli altri bisogna assicurarsi il posto arrivando con puntualità al momento dell’apertura della chiesa.