IN NOME DELL’UMANESIMO NASCE LA COSTITUENTE DELLA CULTURA

“La cultura e l’intera sfera della conoscenza, “giacimenti di un passato glorioso”, devono tornare a essere determinanti per la crescita reale e per la rinascita della partecipazione e della democrazia perché esiste una stretta relazione tra crescita culturale e sviluppo”. In una città non più viva come una volta e in un tempo di crisi della partecipazione democratica ex studenti del Liceo Classico, in nome del valore primario della cultura umanistica, lanciano la Costituente per la Cultura. Sono insegnanti, medici, avvocati, architetti, giornalisti, magistrati, studenti universitari, che hanno frequentato le aule del Liceo classico Ovidio, quando era in piazza XX Settembre, dove si sono diplomati tanti esponenti dell’attuale classe dirigente, come ricordava fino a trent’anni fa l’allora preside Ilio Di Iorio, deceduto da poco. “Una Costituente per la Cultura non può che avere radici nella formazione classica: Scuola della Cultura Umanistica, Forgia caldissima, Humus fertile dove ogni pensiero trova strumento forme e contenuti per divenire ragionamento” sottolineano i promotori. “Noi che ci siamo formati nel Liceo Classico Ovidio di Sulmona sentiamo il dovere, in questo preciso momento storico, di condividere con tutti queste nostre riflessioni, indissolubilmente legate a quanto appreso e vissuto tra i banchi della nostra Scuola. Sentiamo il dovere di farlo pubblicamente e di dire con fermezza che la civiltà moderna ha estremo bisogno di donne e di uomini che conoscano la cultura della democrazia che ebbe origini nel mondo greco classico, di studiosi di gran nerbo, per dirla con Antonio Gramsci, che siano capaci di risolvere le questioni sociali con lo spirito di sacrificio e l’abitudine a mettersi continuamente in discussione, proprio come avviene nell’esercizio di traduzione dei classici greci e latini. Se vogliamo davvero ritornare a crescere, se vogliamo ricominciare a costruire un’idea di cultura sopra le macerie che vediamo chiare in avvicinamento all’orizzonte, dobbiamo pensare a un’ottica in cui lo sviluppo non passi esclusivamente per la valorizzazione dei saperi, delle culture, puntando in questo modo sulla capacità di guidare il cambiamento, ma obbligatoriamente passi per una coscienza formata sui valori condivisi della tradizione culturale mediterranea che ci circonda.Il Liceo Classico, da sempre, ha contribuito grandemente a formare Cittadini in grado di pensare il futuro leggendo il passato con i piedi ben saldi nel presente, grazie a una cultura eminentemente umanistica” sostiene la nascente Costituente, ricordando quei valori propri dell’umanesimo, sempre attuali e da ravvivare, tornando alla cultura. “Avere un’educazione classica significa anche saper fare i conti con la storia e con la memoria; significa acquisire un patrimonio cui attingere per tutta la vita – proseguono i fondatori della Costituente – il Liceo Classico consente di immaginare quello che non è stato ancora immaginato; è “palestra” per la mente che allena lo studente a diminuire il rischio di poter essere ingannato nella vita. In questa palestra, la Cultura, non è, quindi, solo “giacimento di un passato glorioso” ma sorgente di responsabilità, e di valori universali”.