TEATRO COMUNALE PRATOLA, E’ POLEMICA SULL’AFFIDAMENTO DIRETTO DELLA GESTIONE

E’ polemica sulla decisione dell’amministrazione comunale di Pratola Peligna di affidare in via diretta e senza alcuna selezione la gestione del Teatro comunale, con delibera di Giunta 154 del dicembre scorso all’associazione “Informart”. Il contributo che ogni anno verrà corrisposto dal Comune all’associazione è di diecimila euro. Il gruppo Pratola Insieme chiede al sindaco Antonella Di Nino “se abbia verificato, ovviamente prima dell’affidamento all’associazione neonata, quale esperienza la stessa abbia maturato in tale settore”. Al gruppo Pratola Insieme non risulterebbero “tracce in tal senso, forse anche a causa della recentissima costituzione”. “Provate a cercare sul motore di ricerca Google inserendo : “Associazione Informart” e troverete il nulla” dichiara il gruppo consiliare. “Di contro, paradossalmente, l’amministrazione Di Nino, proprio nero su bianco nella delibera sopra citata, scrive: “questa associazione operante in ambito teatrale… – prosegue Pratola Insieme –
nella curiosa ed affascinante delibera si sottolinea poi, con ridondanti virtuosismi giuridici, che un’amministrazione comunale ha il pieno diritto di procedere ad un affidamento diretto di “ente appartenente al terzo settore, diverso da impresa sociale” non tenendo in alcuna considerazione, ad esempio, la giurisprudenza amministrativa formatasi sul punto che ha oramai chiarito come sia illegittimo l’affidamento in house del servizio di gestione del teatro il quale non può essere assolutamente considerato privo di rilevanza economica”. Al riguardo il gruppo consiliare cita una sentenza del Consiglio di Stato del 2008. “Figuriamoci, noi di “Pratola Insieme” riteniamo un bene l’aver affidato la gestione del servizio ad un’associazione locale. Ciò che contestiamo, ancora una volta, è il metodo utilizzato. Infatti, non consideriamo corretto che dal giorno alla notte il sindaco Di Nino abbia affidato la gestione di un Teatro Comunale, cuore pulsante della cultura popolare, ad un’associazione nata solo l’altro ieri”. “Perché non è stata data la possibilità ad altre associazioni locali di avanzare la loro proposta? Noi di “Pratola Insieme” riteniamo che ancora una volta quest’amministrazione abbia utilizzato due pesi e due misure. A questo modo di fare vuole abituarci l’amministrazione Di Nino? Noi non ci stiamo. Continueremo a denunciare, senza se e senza ma, ogni fatto che mini la democrazia e la libertà di pensiero dei nostri amati concittadini” avvertono i consiglieri del gruppo. “Che fine mesta per chi contestava la “baronia” e pensava di aver votato qualcos’altro il 12 giugno” conclude Pratola Insieme.