“RENZUSCONI”, A TEATRO ANDREA SCANZI RACCONTA MATTEO E SILVIO

Alla vigilia del voto degli italiani per eleggere il nuovo parlamento Andrea Scanzi sarà al Teatro comunale Caniglia con lo spettacolo “Renzusconi”, alle 21 del prossimo 1° marzo. Con il suo stile consueto, ironico e graffiante, Andrea Scanzi presenta questo racconto teatrale in un esilarante, e talora inquietante, monologo. La formula, già usata dall’autore in spettacoli di successo come “Gaber se fosse Gaber”, è quella della narrazione intervallata da filmati. Alle parole di Scanzi si alternano video in cui Renzi inanella gaffe, imita, anche male, il maestro Silvio e promette di smettere con la politica in caso di vittoria del No al referendum del 4 dicembre scorso. Lo spettacolo nasce dal libro di successo “Renzusconi”, scritto dall’autore e giunto alla quarta edizione dopo solo due settimane. “Renzusconi” attraversa i teatri italiani in questi giorni proiettati verso le elezioni politiche del 4 marzo. Il giudizio sul “renzusconismo”sarà poi affidato al responso democratico delle urne. Sul palco, in novanta minuti al contempo comici e malinconici, c’è Scanzi. C’è un grande schermo, su cui scorrono le gesta dell’allievo (ripetente) Matteo e del maestro (luciferino) Silvio. C’è una carrellata di politici piccoli piccoli. C’è il silenzio dei Roberto Benigni, c’è il rimpianto per il Rodotà mai stato al Quirinale. E c’è tutta l’essenza di un paese tanto bello quanto, spesso, capovolto. Lo spettacolo è prodotto dalla Società Editoriale il Fatto S.p.A.