BUFERA NELLA CASA SANTA DELL’ANNUNZIATA, GEROSOLIMO SCARICA LA PUGLIELLI

Il rinnovamento perseguito dal presidente Catia Puglielli avrebbe provocato la reazione di due consiglieri d’amministrazione, Lidia Procario e Filiberto Di Tommaso, che insieme al direttore dell’Asp, Salvatore Di Iorio, si sono dimessi. All’origine dei fatti che hanno scosso il più antico e prestigioso ente cittadino vi sarebbero le assunzioni di personale a tempo determinato, attraverso il Centro per l’Impiego e non più attraverso agenzie interinali, secondo quanto deciso dall’ex commissario Dario Recubini revocando una linea che la Casa Santa aveva tenuto fino alla presidenza dell’avvocato Luigi Di Massa e le esternalizzazioni, di cui il cda avrebbe discusso in questi giorni. Operazioni che non sarebbero state gradite da chi aveva favorito la nomina della stessa presidente Puglielli, caduta in disgrazia in questi ultimi giorni. Oggi pomeriggio il presidente dell’ente, Catia Puglielli, ha fatto il resoconto dei primi mesi trascorsi alla guida della Casa Santa dell’Annunziata, ispirandosi a criteri di trasparenza nell’interesse dell’ente e con un’attenzione costante alle necessità degli assistiti della Casa di Riposo S.Chiara, gestita dallo stesso ente. Attualmente sono 37 gli ospiti della Casa di Riposo. Così come Puglielli si è premurata di valorizzare gli immobili della Casa Santa Annunziata dati in affitto, lavorando al recupero crediti. In molti casi l’ente si è affidato anche ad azioni di volontariato, per risparmiare risorse. Le risorse risparmiate sono pari a centomila euro, tra cui diciottomila  con la revoca del consulente contabile che però non avrebbe spiegazioni della decisione. Altre iniziative portate a termine: il sito internet aggiornato, l’unificazione giuridica-contabile e amministrativa dell’ente, la dotazione dei regolamenti previsti dalla legge e il ripristino della funzionalità del campanile dell’Annunziata. Insomma una gestione trasparente e di servizio che però ha incontrato in questi giorni l’ostacolo rappresentato dalle dimissioni dei due consiglieri e del direttore motivate da “criticità all’interno delle strutture gestite e considerata altresì la delicata situazione patrimoniale dell’azienda”. Ragioni espresse però a pochi giorni di distanza dall’approvazione del bilancio di previsione dell’ente, votato dagli stessi dimissionari. Adesso Puglielli attende che la Regione decida sul destino dell’amministrazione della Casa Santa dell’Annunziata, perché con il cda decimato l’ente può vivere soltanto di ordinaria amministrazione, riducendo al minimo le sue funzioni, finendo in una grave impasse. Le ripercussioni di questa situazione esplosiva potrebbero ricadere sullo stesso assessore regionale Andrea Gerosolimo, che ha sponsorizzato la nomina del presidente Puglielli alla guida della Casa Santa Annunziata e che ora sarebbe intenzionato a scaricarla. Mentre sembrano inasprirsi i rapporti tra lo stesso presidente dell’ente e il sindaco Annamaria Casini, vista tra i responsabili dell’operazione avviata con le dimissioni dal cda e dalla quale si attendono anche decisioni per il rinnovo della convenzione Comune-Casa Santa dell’Annunziata che vale 44.000 euro che le casse del pio ente attendono.