“LIBERI E UGUALI”: FAR LUCE SUL DISASTRO CHE PENALIZZA PAZIENTI PSICHIATRICI E FAMIGLIE

Fare luce e chiarire pubblicamente le cause del disastro che penalizza persone malate e le loro famiglie, sperando che all’origine della vicenda non vi siano accordi politici locali o peggio interessi privati. E’ quello che chiedono i movimenti Articolo 1 e Liberi e Uguali al direttore generale Asl, Rinaldo Tordera ed ai sindaci interessati dal caso. “Dopo la chiusura del Centro di Salute Mentale e del Centro Diurno di Sulmona vengono “sospesi” anche il Centro per l’Autismo e la Residenza psichiatrica di Pratola Peligna, in attesa di prossima probabile chiusura della Neuropsichiatria infantile – sostengono i due movimenti – tutti servizi essenziali la cui assenza ora si riversa su famiglie e pazienti con gravissimi danni. Tutte le strutture del Dipartimento di Salute Mentale a Sulmona e Pratola sembrano avere in comune l’essere state “ appaltate, finanziate, inaugurate e aperte senza i dovuti permessi ai sensi della Legge Regionale 32 del 2007”.  “I pazienti e le loro famiglie in Valle Peligna, già provate da gravi malattie, aspettano risposte e soluzioni” concludono Articolo 1 e Liberi e Uguali.