CASINI AI SINDACI: LA BATTAGLIA SU SNAM NON DEVO FARLA DA SOLA. INTANTO PALAZZO CHIGI TACE

L’unità dei sindaci del territorio e il silenzio di palazzo Chigi sono i crucci del sindaco dimissionario Annamaria Casini, che si aggiungono alle meditazioni sul da farsi. “La battaglia contro la centrale Snam va avanti ma non debbo farla da sola, né si fa soltanto sulla stampa, per apparire paladini del territorio, senza concretezza”. All’indomani della seduta consiliare, conclusa in clima di alta tensione, con le proteste accese dei comitati, che inutilmente hanno chiesto di essere ascoltati, Annamaria Casini dice anzitutto di non aver ancora deciso se ritirare o confermare le dimissioni. Ha tempo fino a martedì prossimo, 16 gennaio. Probabilmente resterà alla guida dell’amministrazione comunale ma non nasconde amarezza per i colleghi sindaci che finora non sono andati oltre dichiarazioni di solidarietà o interventi sugli organi di informazione, di fatto lasciando il Comune di Sulmona a combattere da solo. Sicuramente, soprattutto dopo il viaggio della speranza nella Capitale, una dimissione in blocco dei sindaci del Centro Abruzzo avrebbe avuto tutt’altro peso, con un’eco nazionale. “Non si fanno battaglie mandando avanti gli altri – sottolinea Casini – né si può ridurre una battaglia tanto importante al tormentone sulle dimissioni da ritirare o da confermare”. Sulle riflessioni amare del sindaco pesa anche la delusione di non aver ricevuto ancora convocazioni da palazzo Chigi. Il premier Paolo Gentiloni, dopo le assicurazioni date dal consigliere politico Gabriele De Giorgi, non si è fatto vivo. Un segnale di non poco conto. “Però non mi arrendo, mantengo contatti con tutte le istituzioni, ho sentito rappresentanti autorevoli di regioni come l’Emilia Romagna e la Puglia, che vivono lo stesso nostro problema, ho lavorato e lavorerò ancora per il ricorso al Tar Lazio, non abbandonerò questa battaglia, per nessuna ragione” assicura il sindaco, ricordando che quindi non è stata in vacanza. “L’amministrazione comunale non si è fermata, fa quello che deve” tiene a ricordare. Poi avverte con decisione:”Guai a chi voglia speculare su questo problema, non consentiremo a nessuno una campagna elettorale mirata a strumentalizzare per fini personali la nostra sacrosanta battaglia”. “Conto sull’unità forte e convinta del territorio, senza strumentalizzazioni di sorta, perché un territorio diviso non può contare di vincere battaglie, soprattutto tanto difficili” conclude Casini.