BANDI REGIONALI ALTA FORMAZIONE ATTESI DA DUE ANNI, GIOVANI CHIEDONO ATTENZIONE E SOSTEGNO

L’ultimo bando voucher Alta Formazione della Regione risale ormai all’ottobre del 2015. Da quel momento gli interessati non hanno avuto più alcuna opportunità. A denunciare il lungo tempo già trascorso, in attesa di nuovi bandi, è un gruppo di giovani che affrontano il percorso di studio post lauream e aspirano a conseguire borse di studio per avere supporto alle ingenti spese da sostenere. L’ultimo bando ha avuto scadenza nel maggio del 2016. “Sono passati quasi due anni e nonostante ripetute sollecitazioni non è stata data a noi giovani possibilità di concorrere in nuovi bandi, finanziati con fondi sociali europei” sottolineano i giovani che lamentano l’assenza di bandi. Nel novembre scorso segnali incoraggianti sono venuti dalla Regione. Ma infine sono rimasti senza concreto seguito. “Sul sito della Regione è apparso l’annuncio di un bando – ricordano i giovani – si faceva riferimento ad un “intervento attesissimo in uscita nei prossimi giorni, che permette il pagamento delle tasse di frequenza. Sul piatto dei finanziamenti ci sono 1,5 milioni di euro che verranno assegnati agli studenti universitari più meritevoli o che decidono di partecipare a master di specializzazione in Italia e all’estero.” Ma quell’annuncio si è risolto purtroppo in un nulla di fatto. Alle sollecitazioni insistenti degli interessati è seguita solo una laconica risposta dagli uffici regionali competenti: “Al momento non abbiamo ricevuto ancora nessuna indicazione. Appena sapremo qualcosa, lo comunicheremo nelle consuete forme.” I giovani si chiedono come sia possibile che, nel 2018, dopo ben due anni, non sia stato pubblicato ancora nessun bando. “Siamo in molti a sentirci indignati e non sostenuti dalla Regione, e altrettanto indignate sono le nostre famiglie, che continuano a sacrificarsi per permetterci di studiare, sapendo dell’opportunità che continua ad esserci negata – spiegano i giovani – ci piacerebbe molto poter lavorare per mantenerci agli studi da soli, ma purtroppo facciamo parte di quella categoria di persone obbligate a fare tirocinio senza retribuzione, che non possono beneficiare di Garanzia Giovani poiché studenti, che nessuno può permettersi di assumere e la cui unica soluzione sembra essere il lavoro in nero”. Una situazione penosa che reclama attenzione concreta, non solite promesse e vuote assicurazioni, né indifferenza assoluta. Sono in gioco giovani volenterosi e capaci che chiedono sensibilità e sostegno.