CASINI: AZIONI FORTI E MOBILITAZIONE UNITARIA CONTRO PROGETTO SNAM

“Azioni forti e coordinate di opposizione alla realizzazione del progetto Snam, per vincere la battaglia a difesa del territorio”. Il sindaco Annamaria Casini, dimissionaria, è stato tra i protagonisti dell’assemblea che si è svolta ieri pomeriggio a Paganica. “La nostra battaglia riguarda non la sola città di Sulmona ma tutti i territori interessati dalla realizzazione del metanodotto. E’ necessario mettere in campo una voce unanime che venga finalmente ascoltata a Roma” ha ripetuto il sindaco, appellandosi alla mobilitazione unitaria di tutte le istituzioni territoriali e regionali, per combattere e vincere una battaglia di rinascita e non di ennesima penalizzazione delle aree interne. L’assemblea, nella tensostruttura di Paganica, è stata organizzata dall’amministrazione dei Beni Separati Paganica-San Gregorio, dal comitato 3e32, e dal collettivo “Altre Menti” della Valle Peligna, chiamando a raccolta i comitati e i sindaci di tutta l’area interessata dalla costruzione del gasdotto, per concordare una strategia di opposizione comune al progetto. La tensostruttura, accanto a sindaci e amministratori locali, ha visto una grande partecipazione di cittadini, tra i quali tanti giovani. Oltre al sindaco Casini erano presenti il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Marco Mazzocca e il consigliere provinciale Vincenzo Calvisi. “Il blitz di Natale, fatto dal governo Gentiloni, non ci rende rassegnati ma anzi rafforza la nostra volontà di combattere contro un progetto pericoloso, per tanti motivi, tutti provati e quindi legittimi” hanno ribadito numerosi intervenuti, prendendo la parola durante l’assemblea. L’obiettivo è quello di modificare il tracciato del gasdotto e di fermare la “corsa” verso la realizzazione dell’opera, impedendo che la presidenza del Consiglio dei ministri possa arrivare alla firma del decreto autorizzativo, che porrebbe presupposti difficilmente sormontabili per realizzare il gasdotto. Intanto dopo la Regione anche il Comune di Sulmona prepara il ricorso al Tar Lazio, contro la delibera del Consiglio dei Ministri, approvata nella seduta del 23 dicembre scorso.