DUE INDAGATI PER LA MORTE DEL 63ENNE INVESTITO IN VIA LAMACCIO

Due persone sono indagate per la morte del 63enne sulmonese Guido Lastra. L’uomo venne investito da una Fiat Panda nella serata del 17 dicembre scorso e dopo dieci giorni è morto nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. La denuncia che ha dato avvio all’inchiesta sulla vicenda riguarda il conducente dell’auto investitrice ed il medico del pronto soccorso, presente al momento dell’arrivo in ospedale del 63enne. Il sostituto procuratore Stefano Iafolla, titolare delle indagini, ha disposto l’autopsia nominando due periti, l’anatomopatologo Luigi Miccolis e lo specialista neurochirurgo, Piero Iovenitti. Ai due medici legali il sostituto Iafolla ha chiesto di accertare se il decesso di Lastra abbia avuto causa principale, in via esclusiva, dalle lesioni riportate in seguito all’incidente stradale oppure se, eventuali errori o mancanze diagnostiche o terapeutiche dei medici intervenuti, abbiano costituito fattore decisivo o concausa della morte del sessantatreenne. Il magistrato ha inoltre chiesto ai periti di ricostruire le condizioni del paziente sin dall’intervento del personale del 118, avvenuto subito dopo l’incidente e l’evoluzione del processo patologico sino al momento del decesso. E di accertare se in occasione delle prestazioni del personale medico e sanitario intervenuto in tutte le fasi dall’arrivo al pronto soccorso al ricovero nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Sulmona, sono stati eseguiti tutti gli accertamenti diagnostici e le terapie necessarie e se la diagnosi è stata corretta o se vi sia stato errore di valutazione dovuto a imperizia o negligenza. I due periti Miccolis e Iovenitti hanno chiesto 90 giorni per l’espletamento dell’incarico. A difendere le ragioni degli indagati saranno gli avvocati Luigi Di Cesare per il medico e Alberto Paolini per il conducente dell’auto investitrice.