CENTRALE SNAM, CONSIGLIERI DI NUOVO IN AULA IN SEDUTA STRAORDINARIA

Per l’ennesima volta il Consiglio comunale tornerà a pronunciarsi sulla centrale e sul gasdotto Snam, alla luce degli ultimi avvenimenti, nella seduta straordinaria che si svolgerà venerdì 12 gennaio, alle 15. Solo tre giorni dopo, il 15 gennaio, il sindaco Annamaria Casini sarà chiamata a decidere se ritirare o confermare le sue dimissioni. Mentre entro quella data potrebbe già avvenire l’atteso incontro con il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dal quale altre novità potrebbero venire. L’aula di palazzo S.Francesco tornerà ancora sul progetto Snam che sebbene rafforzato dalla recente pronuncia del Consiglio dei Ministri, sembra su sollecitazione del ministro Calenda, trova contraria la città e contrario l’intero Centro Abruzzo, sindaci e cittadinanza. Il Consiglio comunale sarà chiamato a mettere di nuovo nero su bianco le ragioni della contrarietà alla centrale Snam sollecitando ancora soluzioni alternative. Ma soprattutto l’assemblea civica dovrebbe finalmente arrivare ad elaborare una strategia politica che come sostengono i comitati per l’ambiente sarebbe mancata, conducendo una battaglia ristretta al territorio mentre sarebbe stato più utile fare appello a tutto l’Abruzzo perché si raccordasse con le altre regioni attraversate dal metanodotto ed in particolare con regioni, come l’Umbria, provate dal sisma e ad elevata sismicità, tra le ragioni fondamentali della contrarietà al progetto Snam. Peraltro, come sostenuto in questi giorni da ex amministratori comunali che hanno combattuto la stessa battaglia, da qualche tempo si sapeva che il Consiglio dei Ministri stesse per pronunciarsi sulla centrale Snam e nessuno si è mosso. Come pure si sapeva della convocazione della Regione per il Consiglio dei Ministri del 22 dicembre ma anche in quel caso un velo di silenzio ha avvolto quella seduta decisiva, cogliendo tutti, o quasi tutti, di sorpresa.