ANVERSA, PAESE-PRESEPE PER RIVIVERE UN TEMPO LONTANO

Un paese-presepe ha rivissuto ieri sera la Natività. Anversa, nel cuore della Valle Sagittario, è stata animata ieri sera dal presepe vivente. Un centinaio sono stati i personaggi protagonisti della rappresentazione dell’evento di Betlemme, accanto al Bambinello, a Maria e Giuseppe. Da ogni parte del piccolo borgo pastori, artigiani, agricoltori e massaie si sono mossi festanti verso la mangiatoia, allestita nelle vicinanze della piazza principale del paese. Il presepe vivente, organizzato da Marisa Del Rosso, è stata occasione di festa in paese ma anche momento unico nella sua originalità per rivivere un tempo lontano. Anche dal circondario, da Scanno, da Bugnara e Introdacqua, sono arrivati figuranti ad arricchire il presepe anversano. Anversa, per una serata è tornato quel paese vivo che era prima che l’emigrazione la privasse per sempre di tante famiglie e chiudesse tante case. Nel dedalo di vicoli e stradine convergenti verso la piazza, si sono rivisti il fabbro ferraio, con il tintinnio insistente del ferro battuto, il canestraio ad intrecciare verghe, la giovane intenta a lavorare merletti al tombolo, l’orafo a realizzare il gioiello. Tanta gente lungo le “rue” ormai sempre silenziose. E poi, come accadeva un tempo, ad avvolgere tutto ecco il suono della festa, con la fisarmonica, il du-botte, una chitarra ed un clarino, che si alternano al suono delle zampogne. Canti tradizionali e balli dei giovani hanno fatto corona intorno al falò acceso in piazza, ai piedi della chiesa di S.Maria delle Grazie, per fare festa fino a tarda serata intorno al Bambinello, a Maria e Giuseppe. Un paese-presepe, immerso nell’atmosfera di voci, colori e suoni della Natività, ha vissuto il sogno di un paese rinascente.