LA RICETTA DELLA UIL PER TRIBUNALI E PENITENZIARI

Per una soluzione in extremis della vertenza Tribunali la Uil propone l’accorpamento tra i Tribunali di Sulmona e Avezzano e tra i Tribunali di Lanciano e Vasto, con il mantenimento però degli attuali presidi. Lo ha annunciato questa mattina Mauro Nardella, segretario provinciale della Uil-Pubblica amministrazione. Nardella ha anche proposto la distribuzione di competenze tra i vari palazzi di Giustizia interessati, per esempio affidando a Sulmona e a Vasto le sezioni civile e Lavoro e a Lanciano e Avezzano quella penale. La proposta della Uil prevede anche l’attivazione di sezioni distaccate dei tribunali di sorveglianza presso i tribunali di Vasto e Sulmona “notoriamente interessati da un turismo giudiziario in funzione della presenza di numerosissimi detenuti che spesso ricorrono alle cure di tale consesso”. “Inoltre a dimostrazione del fatto che utilissimo sarebbe il mantenimento così come attualmente contemplato dei vari presidii vi è la necessità di soddisfare le esigenze di istituti di pena sempre più coinvolti da un turismo giudiziario assai oneroso e non poco irto di difficoltà operative” ha spiegato Nardella. “A tal proposito risulta determinante risaltare la grave situazione della Casa di reclusione di Sulmona. Per tutelare i diritti dei 420 detenuti in essa ristretti ed in procinto di raggiungere il numero di 700, si ha la necessità di eseguire pericolose ed antieconomiche traduzioni con tempi di impegno ed esposizione al rischio notevoli stante le oltre 2700 ore complessive utilizzate del personale di Polizia Penitenziaria per soddisfare questa esigenza – ha continuato l’esponente sindacale -medesimo discorso vale la pena farlo per gli istituti penitenziari di Lanciano e Vasto poiché non si hanno in Italia altre importanti strutture penitenziarie lasciate a così notevole distanza dal tribunale di Sorveglianza.
Avezzano rientra, invece, tra i bacini a più alto tasso delinquenziale e con numeri sicuramente meritevoli di essere considerati nella nomenclatura dei reati penali. Si ritiene perciò auspicabile oltre che necessario l’istituzione sia a Sulmona che a Vasto di una sezione distaccata del tribunale di Sorveglianza o quanto meno di un ufficio del giudice di sorveglianza capaci, da sole, di azzerare tempi, rischi e costi delle traduzioni”.