SUMMIT DEI SINDACI, DIVISI SU DIMISSIONI FANNO APPELLO A REGIONE E PARLAMENTARI ABRUZZESI

Si andrà a Roma ma non tutti i sindaci saranno disposti a lasciare la fascia, come deciso da ventidue “primi cittadini” del Centro Abruzzo in una nota emessa nel primo pomeriggio di oggi. La fuga in avanti dei ventidue sindaci pronti alle dimissioni con Annamaria Casini, qualora il governo non ritirasse l’approvazione data alla centrale Snam, non è stata condivisa nel metodo e nel merito da altri sindaci. A chiare lettere lo hanno detto questa sera nell’aula consiliare di palazzo S.Francesco Antonella Di Nino, sindaco di Pratola Peligna e Marco Moca, sindaco di Raiano, nell’assemblea tenuta in preparazione della spedizione a palazzo Chigi. “L’ho detto anche nell’assemblea dei giorni scorsi – ha ricordato Di Nino – in questo momento i sindaci non possono dimettersi e per questo ho invitato Annamaria Casini a ritirare le dimissioni”. Inoltre il sindaco di Pratola, annunciando la disponibilità, a titolo gratuito, dell’avvocato Dover Scalera, a preparare ricorso al Tar sulla decisione del Consiglio dei Ministri, ha stigmatizzato il fatto che la Regione, partecipando a quella seduta del Consiglio dei Ministri, non abbia sentito il dovere di informarne in anticipo il sindaco di Sulmona. Massimo Colangelo, sindaco di Corfinio, ha aggiunto anche che vorrebbe vedere accanto ai sindaci la Regione, con il presidente Luciano D’Alfonso e i parlamentari abruzzesi, uniti in questa battaglia, che non è solo di una città ma di un intero comprensorio. In proposito però D’Alfonso starebbe organizzando un incontro con Gentiloni. Nulla ancora di definito ma nelle prossime ore l’iniziativa verrebbe ufficializzata.