IL SINDACO CASINI FORMALIZZA DIMISSIONI, CHIESTO INCONTRO A PREMIER GENTILONI

Questa mattina il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, ha formalizzato le dimissioni davanti al segretario generale Francesca De Camillis. La fascia tricolore sulla scrivania e la lettera indirizzata al primo ministro Paolo Gentiloni. Come annunciato nei giorni scorsi il sindaco va avanti nella sua decisione di voler concludere il suo mandato se non sarà revocata la decisione del Governo che ha approvato il progetto di realizzazione della centrale a compressione della Snam. Da oggi partono i venti giorni previsti per legge al termine dei quali le dimissioni, se non ritirate, saranno irrevocabili. Che Casini sia decisa a fare sul serio lo dimostra la richiesta inoltrata al presidente del Consiglio, Gentiloni, di ripensare quella decisione “scellerata” come è stata definita dallo stesso sindaco. Casini infatti ha annunciato che sarà a palazzo Chigi venerdì prossimo, 3o dicembre. Se il Governo confermerà questa decisione il sindaco riconsegnerà la fascia tricolore direttamente nelle mani del primo ministro. Nel frattempo rimangono nelle mani del sindaco tutti i poteri esercitati finora,sia di firma che di coordinamento delle attività della giunta comunale. Di seguito il comunicato integrale emesso questa mattina dal sindaco: “Ho formalizzato e protocollato questa mattina le mie dimissioni davanti al Segretario generale Francesca De Camillis a Palazzo San Francesco. Il prossimo venerdi 29 dicembre andrò a Palazzo Chigi per consegnare direttamente la fascia nelle mani del Premier Paolo Gentiloni per dimostrare in modo chiaro il dissenso unanime della mia città e di tutto il territorio. A breve incontrerò i sindaci del comprensorio” E’ quanto afferma il sindaco Annamaria Casini “La scelta, maturata nel pomeriggio del 23 dicembre scorso e annunciata attraverso una diretta su Facebook, si è resa necessaria per denunciare l’inaccettabile decisione del Governo di concludere il procedimento per la realizzazione della centrale a gas della Snam, dichiarandola opera di importanza strategica e di preminente interesse nazionale. Il Comune di Sulmona, l’intero territorio e le istituzioni locali hanno da sempre e ripetutamente dichiarato contrarietà alla centrale e al metanodotto, ritenendole nocive e fortemente impattanti, confortati anche da studi e perizie scientifiche. Il mio atto è un voler alzare la posta della battaglia e della denuncia utilizzando l’unica arma ancora in mano ad un sindaco, stante la palese circostanza che un Amministratore locale non ha voce in capitolo per determinare le sorti dei suoi cittadini. Lotterò al fianco della mia città e dell’intera Valle Peligna contro la realizzazione della Centrale e del Metanodotto e voglio che tenere accesi il più possibile i riflettori su questa grave vicenda”