GASDOTTO, LA MINORANZA CHIEDE CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO

La convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio comunale da dedicare al caso Snam e la firma di un documento unitario di tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale per impegnare la giunta comunale  “ad adottare una delibera di promozione di valutazione di azioni legali a tutela della città di Sulmona e del suo territorio avverso il superamento della negazione della intesa da parte del Consiglio dei Ministri”. Sono queste le proposte che vengono dai gruppi di minoranza Pd, Forza Italia, Sbic e Sulmona Viva. “Le presunte dimissioni del sindaco Casini non sono foriere di buoni auspici per la città di Sulmona ed appaiono più come il frutto di una spietata e mirata strategia pre-elettorale in vista delle prossime elezioni politiche di cui l’assordante silenzio di gran parte delle forze di maggioranza rappresentate in Consiglio comunale è emblema” affermano i gruppi consiliari di minoranza. “Infatti è interesse della città di Sulmona la effettiva salvaguardia dell’integrità del proprio patrimonio ambientale che è il vero ed unico tesoro da tutelare – precisano i gruppi di minoranza – Troppo facile per il primo cittadino ricorrere ad affabulatori giochi di prestigio senza aver prima dimostrato, per esempio, di aver profuso energie per pretendere la riattivazione del tavolo tecnico regionale sul progetto Snam che potesse contemplare le ragioni di questo territorio. In diciotto mesi di governo cittadino non si rintracciano azioni concrete ed utili ad apportare un contributo di contrasto alla centrale ed al metanodotto”.