IL SINDACO CASINI SI DIMETTE: “SULMONA VIOLENTATA DAL CINISMO DELLA POLITICA E DA GOVERNI VILI” (video)

“Cari concittadini a seguito della gravissima decisione adottata ieri dal consiglio dei ministri relativa alla centrale di compressione Snam, ritengo doveroso rassegnare le dimissioni da primo cittadino al fine di rappresentare il venir meno della fiducia da parte dei cittadini di Sulmona e dell’intera Valle Peligna nei confronti delle istituzioni nazionali”. Dunque il caso Snam e la decisione a sorpresa del consiglio dei ministri scuote palazzo San Francesco fino a provocare le dimissioni del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini. Poco dopo le 17.30, mentre l’aula consiliare di palazzo San Francesco cominciava ad affollarsi per l’assemblea indetta contro la decisione del governo di autorizzare la centrale Snam a Case Pente il sindaco ha scelto di annunciare le dimissioni con un video postato su Facebook. Più tardi il presidente del Consiglio comunale, Katia Di Marzio, aprendo l’assemblea ha informato i presenti delle dimissioni del sindaco. Esprimendo il proprio sdegno e quello dell’amministrazione comunale per la decisione del governo il sindaco Casini non ha usato mezzi termini. “Sulmona è stata violentata dal cinismo della politica e dei partiti sordi, ormai da tempo dinanzi alle legittime istanze delle comunità locali”. Il sindaco ha poi proseguito sottolineando che “quello che è accaduto ieri sera dimostra lo scollamento e la disarmante distanza da parte delle istituzioni nazionali e dei partiti politici nei confronti degli interessi delle comunità locali”. “E’ evidente e drammatico che un sindaco non abbia strumenti efficaci per difendere il proprio territorio rispetto a quelli che possono essere considerati veri e propri atti di aggressione”. Le dimissioni rappresentano “il gesto estremo e necessario per manifestare il forte dissenso della nostra comunità. Le mie dimissioni sono un grido di dolore dinanzi alla viltà di tutti i governi che si sono succeduti negli anni, unici responsabili di siffatta scellerata decisione che risponde a logiche che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei cittadini” ha concluso Casini.