GASDOTTO, SINDACO CASINI: DECISIONE BEFFA, UNA PAGINA NERA PER LA STORIA DEL CENTRO ABRUZZO

La decisione del governo di autorizzare la centrale ed il gasdotto Snam “suona come una beffa, a poche ore dall’approvazione della legge sul Bimillenario Ovidiano”. E’ la prima reazione del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, colta come tutti di sorpresa da una decisione assolutamente imprevista che sa quasi di agguato proditorio ai danni dei cittadini del Centro Abruzzo e delle loro istituzioni rappresentative. Il governo, ignorando i pareri contrari delle istituzioni locali e regionali e calpestando le legittime attese dei cittadini, ha motivato la decisione invocando il “preminente interesse strategico nazionale dell’opera”. “Contro il parere del territorio, passando sulla testa delle comunità e senza informare. Contro ogni logica, in un’area ad alto rischio sismico” ha sottolineato il sindaco, indignata dalla novità venuta da palazzo Chigi. “E’ una cosa vergognosa fatta proprio a pochi giorni dallo scioglimento delle Camere – ha concluso Casini – Pagina nera per la storia di questa Valle e un inaccettabile affronto da questo governo che si esprime contro il parere di Regione, Provincia e Comune”. “Davanti alla gravissima decisione di autorizzare la centrale di compressione gas a Sulmona non posso che rimanere basita e sentirmi offesa come cittadina e come amministratore che vive in un Paese che ho sempre creduto democratico ma che in questo momento stento a riconoscere tale – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Alessandra Vella – non possono essere assunte decisioni senza ascoltare la voce dei cittadini e ignorare i rischi a cui gli stessi vengono violentemente esposti. Non possiamo e non dobbiamo accettare tutto questo”.