ASSEMBLEA IN AULA CONSILIARE, ISTITUZIONI E CITTADINI UNITI CONTRO LA CENTRALE SNAM

Istituzioni e cittadini le une al fianco degli altri perché il governo ritiri l’autorizzazione alla costruzione della centrale a compressione Snam. E’ questa la conclusione della lunga assemblea di cittadini, capigruppo consiliari e amministratori, conclusa intorno alle 20, dopo tre ore di discussione. Un incontro iniziato con la notizia delle dimissioni del sindaco Annamaria Casini che ha postato un video su Facebook per spiegare il suo gesto. “Bisogna gettare un p0nte tra i cittadini del Centro Abruzzo in lotta a difesa del loro territorio e gli altri comitati ambientalisti che in più parti d’Abruzzo lottano a difesa dell’ambiente” ha suggerito Patrizio Schiazza, presidente dell’associazione regionale “Ambiente è/e vita”. Altrimenti la battaglia del Centro Abruzzo rischia di restare isolata, senza ottenere risultati. Ed in proposito Antonio Franciosa, rappresentante dei comitati ambientalisti, ha invitato i sindaci del territorio ad unirsi nelle dimissioni con il sindaco di Sulmona. “Solo se il sindaco Casini avesse prima sentito i sindaci del territorio per concordare insieme dimissioni in massa quel gesto avrebbe avuto senso pieno” ha spiegato Franciosa. Anche il sindaco di Pratola, Amtonella Di Nino, pur comprendendo a pieno le ragioni del gesto del sindaco di Sulmona, ha invitato Annamaria Casini a tornare sui suoi passi. “E’ questo il momento che le istituzioni hanno bisogno di essere rappresentate e guidate – ha sottolineato Di Nino – non lasciamo che a rappresentarci siano commissari mandati dal prefetto e quindi bracci operativi del governo centrale”. “Ma il sindaco e l’amministrazione comunale non disarmano, restano sul fronte” ha subito replicato il consigliere comunale Fabio Pingue. Unità nella lotta e coinvolgimento dell’intera cittadinanza, informando i cittadini sui gravissimi rischi provocati dalla presenza di una centrale di compressione e del passaggio del gasdotto sul territorio, sono stati sollecitati in altri interventi, come quello di Davide Cacchioni che ha spiegato la necessità che la battaglia su centrale e gasdotto sia finalmente inquadrata nell’intera “vertenza ambientale” che ormai assume dimensioni globali. “Noi giovani vogliamo restare in questo territorio ma liberi da fonti di inquinamento e da altri progetti che penalizzano e non avvantaggiano il territorio che altrimenti rischia di non avere futuro per nessuno” ha sottolineato il consigliere comunale Andrea Ramunno, che si è detto compiaciuto di vedere tanti giovani in aula consiliare, pronti a dare sostegno attivo alla battaglia contro la centrale Snam e il gasdotto, per la quale il Consiglio comunale di Sulmona ha votato all’unanimità già diciotto delibere. Oggi quelle delibere e quella battaglia della cittadinanza sono state calpestate dalle decisioni del governo. “Ma la battaglia va avanti, anzi adesso entra nel vivo” hanno concluso gli ambientalisti, che fin da domani saranno impegnati ancora sul fronte gasdotto. Mentre l’aula consiliare sarà di nuovo sede di assemblea mercoledì prossimo, 27 dicembre, alle 18, alla presenza di tutti i sindaci del comprensorio.