PIOGGIA DI MULTE IN PIAZZA GARIBALDI A CAUSA DEI PARCHIMETRI CHE NON DANNO RESTO

Pioggia di multe per i cittadini che parcheggiano negli spazi blu senza pagare il ticket. Lo riporta oggi il quotidiano Il Centro. Un’offensiva che va avanti da qualche giorno e che ha visto numerosi trasgressori finire nella rete degli inflessibili agenti della polizia locale. Ma l’iniziativa non è passata sotto silenzio provocando la vibrante reazione delle persone multate pronte a fare ricorso al giudice di pace per contestare multe e contravvenzioni in quanto il parchimetro non darebbe il resto. Proteste che arrivano dai cittadini, dagli ospiti dai turisti e anche dai commercianti, soprattutto quelli che hanno i loro esercizi pubblici in piazza Garibaldi, perfettamente a conoscenza del problema sollevato quotidianamente dai multati. Secondo i cittadini infatti, le macchinette che emettono le ricevute non sarebbero regolari in quanto prevederebbero il pagamento della sosta esclusivamente con le monete e non con le banconote. Insomma non danno il resto. Con il risultato che tutti quelli che non hanno in tasca soldi spicci non possono utilizzare il parchimetro e quindi parcheggiare la propria auto senza incorrere in multe per mancato pagamento della sosta. Portavoce della protesta è una donna contravvenzionata dalla polizia locale per aver parcheggiato per pochi minuti sulle strisce blu di piazza Garibaldi senza emettere lo scontrino. “Non avevo soldi spicci in tasca e avevo la necessità di parcheggiare la mia auto perché dovevo sbrigare una questione urgente e delicata”, protesta la donna, “mi sono assentata solo pochi minuti e al ritorno ho trovato il vigile urbano intento a scrivere la contravvenzione. Ho cercato di spiegare la situazione e l’impossibilità a pagare il ticket perché non avevo monete con me. Ma è stato tutto inutile riscontrando nel vigile l’assoluto disinteresse nei problemi riscontrati. “Non deve dirle a me queste cose ma al privato che gestisce i parchimetri”, sarebbe stata la laconica risposta dell’inflessibile agente. Dopo essersi recata negli uffici della polizia locale e aver pagato la multa la donna ha annuciato ricorso al giudice di pace. “Non è in questo modo che si tutelano i cittadini”, conclude, “è chiaro che quelle macchinette non sono legali. Ma nessuno interviene lasciando i cittadini da soli ad affrontare problemi come quelli dei parcheggi e dei parchimetriche un’amministrazione seria e capace dovrebbe risolvere a prescindere da ogni cosa”.