“LA SNAM SOTTOVALUTA IL RISCHIO SISMICO”, SUL GASDOTTO ASSEMBLEA CON GEOLOGO AUCONE (video)

Non sarebbero attendibili analisi e studi della Snam sia sull’impatto ambientale che sul rischio sismico derivanti dalla realizzazione del gasdotto Sulmona-Foligno, che per l’aspetto sismico sarebbe opera estremamente vulnerabile. Lo ha chiarito oggi pomeriggio il geologo Francesco Aucone, nell’assemblea pubblica che si è svolta a palazzo S.Francesco, promossa dai Comitati cittadini per l’Ambiente e il collettivo AltreMenti. Aucone infatti è l’autore della controperizia, commissionatagli dalle associazioni ambientaliste. Nella controperizia vengono messe in evidenza le carenze che caratterizzerebbero le analisi della Snam. “La mia perizia è consistita nella valutazione delle analisi fatte dalla Snam – ha precisato il geologo – ho consultato una serie di documenti ufficiali reperibili anche sui siti ufficiali governativi, ho posto attenzione quindi ad alcuni elementi tecnici che spiegano come la valutazione della Snam è stata fatta. Dalla considerazione di questi elementi ho scoperto che da parte loro il rischio sismico è stato sottovalutato, perché la Snam ha utilizzato un approccio non adeguato ad un’opera strategica come il gasdotto. Ha utilizzato invece un approccio più semplificato e non un approccio più scientifico e complesso, che va sotto il nome di risposta sismica”. Inoltre, sempre secondo Aucone, la Snam per verificare il rischio sismico avrebbe utilizzato accelerazioni più basse rispetto a quelle reali, prodotte da un’onda sismica. “Basta consultare il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dove esistono dati sulle accelerazioni registrate in diverse stazioni sismiche, dove negli ultimi eventi, a partire da quelli del 2009 fino a quelle del 2016, dove si vede che le accelerazioni sono molto più elevate, anche più del doppio – ha spiegato Aucone – inoltre la Snam ha usato una strumentazione inadeguata alla valutazione del rischio sismico, con sottovalutazione ulteriore dell’azione sismica”. In definitiva la controperizia a firma del geologo Aucone ritiene che la Snam ha sottovalutato il rischio sismico sia per la metodologia che per i valori utilizzati. “Il gasdotto sarebbe estremamente vulnerabile” ha sottolineato Aucone, aggiungendo che “tallone d’Achille del gasdotto è rappresentato anche dalla fagliazione del territorio che attraversa, un altro elemento di cui non si è tenuto conto sufficientemente”. “Fenomeni di fagliazione rilevati nel 2009 e anche successivamente nella Valle Peligna e nell’Aquilano vengono valutati dalla Snam in modo semplicistico – ha concluso il geologo – il gasdotto da Sulmona a Foligno attraversa almeno quattordici faglie”. L’istanza formulata sulla base di questo studio è stata trasmessa già alla presidenza del Consiglio dei Ministri, ai ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e dei Beni culturali e alla Regione.