ADDETTI PULIZIE DEL COMUNE “A GRATIS”, SINDACATI VERSO ESPOSTO IN PROCURA

Hanno lavorato gratuitamente, senza contratto e quindi senza stipendio, le addette al servizio di pulizia degli edifici comunali, dal primo novembre scorso fino a due giorni fa. Poi qualcuno avvedutosi della situazione si è deciso a ritirare loro le chiavi degli edifici. Il dato, già ventilato in occasione della convocazione consiliare poi andata deserta, è venuto a galla nella seduta di questa mattina. Rispondendo ad una interrogazione della minoranza il neoassessore al Bilancio, Stefano Mariani, ha confermato che ad oggi non c’è stata alcuna proroga per il servizio di pulizie della Coop2001, scaduto già il 30 ottobre scorso. L’assessore ha poi chiarito che è stata avviata la procedura per l’affidamento del servizio ed una prima cooperativa, per mancanza di alcuni requisiti del bando, è stata esclusa. La seconda cooperativa, la Coop2001 appunto, deve completare la documentazione da presentare, riguardante l’Agenzia delle Entrate e i tempi al riguardo non sono brevi, essendo stata inoltrata richiesta per le vie ordinarie, non essendo stata possibile la richiesta in via telematica. Ma difficoltà non mancano anche per la riattivazione del servizio di assistenza tecnica, curato dalla cooperativa Satic. In questo caso l’assessore Mariani ha dovuto far riferimento al segretario generale Francesca De Camillis, in qualità di facente funzione al posto del dirigente Amedeo D’Eramo, attualmente assente per malattia. Ma il dirigente facente funzione ha opposto perplessità sul procedimento di affidamento del servizio, chiedendo altre ipotesi di soluzione. “Ho formulato le ipotesi ma poi non ho avuto più risposte” ha precisato Mariani. Nel frattempo infatti anche il dirigente-segretario generale è andato in malattia. Intanto sul caso delle lavoratrici del servizio di pulizia il sindacato è intenzionato a ricorrere alla Procura della Repubblica per una situazione definita inaccettabile. “L’ex assessore Mario Sinibaldi aveva parlato di proroga ma la proroga non c’è e adesso vogliamo piena chiarezza su questa vicenda davvero grave, da non poter subire in silenzio” hanno ribadito questa mattina alcune lavoratrici del servizio pulizie, sbalordite dalla superficialità con cui la vicenda è stata considerata finora dagli amministratori comunali.