LA PROCURA DI PESCARA CONFERMA: CONTI NON C’ENTRA NULLA CON RIGOPIANO

Nessun collegamento tra il generale Guido Conti e la tragedia di Rigopiano. Lo conferma la famiglia tramite l’avvocato Alessandro Margiotta, il quale ha chiesto alla Procura di Pescara, sempre per conto dei familiari del generale, se risultasse indagato il generale nella triste vicenda che ha portato alla morte di ventinove persone. La risposta della Procura è stata negativa. “Al solo fine di fare chiarezza sulla tragica vicenda – afferma l’avvocato Alessandro Margiotta – si rappresenta che il generale Conti non era e non è indagato per le vicende che afferiscono la tragedia di Rigopiano, come risulta dalla documentazione che ci è pervenuta dalla Procura della Repubblica di Pescara”. Intanto ieri cinque dirigenti dello staff della compagnia petrolifera Total sono stati ascoltati dagli investigatori sul caso del suicidio dell’ex generale Guido Conti. Secondo quanto si è appreso non sarebbero emerse tesi ‘complottistè, considerando che oltretutto l’incarico del generale è stato troppo breve, appena una quindicina di giorni. I rappresentanti della Total hanno poi partecipato ai funerali del generale. Le indagini proseguono in modo celere: sono state ascoltate anche persone che hanno incontrato il generale poco prima del suicidio e nei giorni precedenti. Tutti avrebbero confermato che negli ultimi tempi Conti era turbato, ma nessuno ha saputo spiegarne il motivo. In riferimento alle attività future nell’ambito dell’inchiesta per istigazione al suicidio, nei prossimi giorni è in programma un summit tra investigatori e pm. Sarebbero previsti altri accertamenti. A tale proposito, è iniziato l’esame dei tabulati telefonici e del pc sequestrato. Intanto c’è attenzione degli inquirenti anche sulla telefonata anonima ricevuta da un quotidiano online abruzzese, Primadanoi, in cui una voce probabilmente artefatta segnalava le dimissioni del generale dei carabinieri Guido Conti dalla Total. La telefonata è stata acquisita dagli inquirenti. La telefonata è arrivata alla segreteria telefonica del giornale poco prima delle 15 di venerdì scorso, come spiega Primadanoi con voce «presumibilmente maschile e dall’accento meridionale, forse siciliano». A quell’ora presumibilmente il generale era ancora vivo, visto che una prima ricognizione cadaverica avrebbe individuato l’ora della morte tra le 16 e le 17 di venerdì scorso in una zona impervia ai piedi del Monte Morrone a Pacentro. Gli investigatori vogliono fare ulteriore chiarezza su questo particolare da inserire nel fascicolo aperto da parte della Procura di Sulmona per istigazione al suicidio per scavare di più anche nel breve periodo in cui Conti è stato al servizio della multinazionale, impegnata nelle estrazioni petrolifere in Basilicata.L’audio della telefonata anonima ricevuta dal quotidiano Primadanoi acquisito oggi dai carabinieri sul caso dell’ex generale Conti, è stata trasferita per competenza alla Procura di Sulmona. Le indagini sulla telefonata sono indirizzate a capire da dove e da che numero sia partita la chiamata, e quindi risalire all’autore.