GRUPPO PD, SALVATI: I TRE CONSIGLIERI TORNINO IN AULA PER LA CITTA’

Ancora polemica sul costituendo gruppo consiliare Pd. Questa volta è il consigliere comunale Roberta Salvati, che adesso auspica però la costituzione del gruppo, a ricordare che i tre consiglieri comunali Bruno Di Masci, Antonio Di Rienzo e Fabio Ranalli, sono scivolati su una buccia di banana, “sventolando l’autorizzazione del Pd regionale e provinciale, subito dopo smentita dallo stesso partito”. Una marcia indietro del segretario regionale Marco Rapino, propiziata però dal veto venuto da Andrea Catena, coordinatore della segreteria del presidente della Regione. “Della loro contrarietà alle scelte politiche del Pd nazionale e regionale ne hanno fatto il proprio cavallo di battaglia, sia in Consiglio comunale che sulla carta stampata – sottolinea Salvati – sono sempre contro le scelte e la politica del Partito Democratico, ma poi, convintissimi e determinatissimi di costituire il gruppo del PD in consiglio comunale, costringendoci a fare tre riunioni di ufficio di presidenza. Mi viene da pensare: che volevano essere legittimati da noi?” e ricorda ancora degli ” attacchi scomposti e infondati” rivolti contro il presidente dell’assemblea civica, Katia Di Marzio e Salvati difende in toto l’operato del presidente. Salvati quindi cita ancora l’articolo 11 del regolamento del Consiglio comunale che per la formazione dei gruppi pone la condizione della coincidenza tra liste di elezione e gruppo da costituire. “Dunque siamo di fronte ad attacchi strumentali che hanno il solo scopo di intimidire la presidente del Consiglio, da parte di chi non ha nemmeno letto il regolamento comunale.
Il vero dato politico é che per l’ennesima volta il circolo del Pd Sulmona é riuscito nel risultato di essere sconfessato nella sua linea politica, prima validato ad ottenere il simbolo, subito dopo invalidato dallo stesso pd” continua il consigliere comunale, che del circolo Pd è stata presidente fino a poche settimane fa. Infine, replicando alla senatrice Stefania Pezzopane, che ha chiesto di mettere al bando capricci e lotte intestine, Salvati chiede cosa ne pensi del piano sanitario regionale e del progetto della bretella ferroviaria. “Dobbiamo smetterla di essere utilizzati solo come bacino di voti in favore di logiche politiche sedimentate da troppo tempo, la città di Sulmona non può, ancora una volta, essere considerata semplicemente una terra di conquista elettorale e non per un vero progetto di sviluppo di lungo periodo – insiste il consigliere comunale della lista civica Dem – 
si può fare sempre meglio e di più, ed io mi batterò sempre per la mia città, come sto facendo per il polo dell’infanzia innovativo. Ma un circolo Pd, ossia il circolo di un partito di governo, deve anche raccontare le cose positive oltre che indicare le soluzioni.
Invito i consiglieri di minoranza a mettere da parte le beghe di partito ed a partecipare ai prossimi consigli comunali, perché viene prima il bene della città e poi tutto il resto”, concludendo con l’auspicio però che il gruppo pd si costituisca.