COSTITUENDO GRUPPO PD, IL PRESIDENTE DI MARZIO ATTENDE DISCO VERDE DALLA SEGRETERIA REGIONALE

Sembra quasi un “vorrei ma non posso” quello del presidente del Consiglio comunale Katia Di Marzio che ribadisce le ragioni del diniego dell’ufficio di presidenza alla costituzione del gruppo consiliare del Pd. Un “veto” espresso a maggioranza, dal consigliere comunale Roberta Salvati, ex presidente del circolo Pd sulmonese e della stessa Di Marzio, il cui voto in caso di parità vale doppio. Ma ricordate le ragioni la stessa Di Marzio esprime vicinanza ai consiglieri comunale Bruno Di Masci, Antonio Di Rienzo e Fabio Ranalli, assicurando che “non esiterà a ridare stimolo alla richiesta di costituzione del gruppo consiliare qualora arrivi una comunicazione chiara dalla segreteria regionale”. “Non è di certo la sottoscritta la responsabile o il vincolo ostativo alla determinazione consiliare del gruppo del PD. Viste le plurime e contraddittorie comunicazioni ricevute dalla segreteria del PD regionale, visto il regolamento del funzionamento del Consiglio Comunale, per una tutela dell’indipendenza dell’Ufficio di Presidenza su cui non possono ricadere le tensioni esistenti all’interno di un partito politico, ho ritenuto opportuno congelare la decisione per la costituzione del gruppo consiliare” precisa il presidente del Consiglio comunale. “Il PD è simbolo e rappresenta una identità di valori che ha una valenza nazionale e per questo quando mi sono vista contatta dai vertici regionali, i quali hanno prima acconsentito l’uso del simbolo, per poi smentirsi il secondo successivo, non ho potuto non tenere conto di una linea di ferma prudenza. Questa leggerezza politica non può ricadere sul Consiglio comunale di Sulmona” spiega Di Marzio che poi però esprime “vicinanza ai consiglieri Di Masci, Ranalli e Di Rienzo i quali sanno cosa la sottoscritta ha compiuto nei fatti in questi giorni per legittimare la costituzione del gruppo. Non esiterò un istante a ridare stimolo alla richiesta di costituzione del gruppo consiliare qualora arrivi una comunicazione chiara dalla segreteria regionale”.