I FAMILIARI DI CONTI: DOLORE E STUPORE PER LA RELAZIONE TRA LA MORTE DEL NOSTRO CONGIUNTO E LA TRAGEDIA DI RIGOPIANO (video)

“Apprendiamo con immenso dolore come la morte del nostro congiunto sia stata messa in relazione alla tragedia di Rigopiano. Stupisce che questa correlazione sia stata da taluno ipotizzata in assenza di qualsiasi collegamento diretto e indiretto tra l’attività svolta da Guido e le vittime di Rigopiano. Tutto ciò aggiunge dolore al dolore. La pubblicazione poi del contenuto della lettera, tuttora a noi familiari sconosciuto, ci lascia profondamente colpiti e amareggiati”. E’ questa la reazione dei familiari dell’ex generale dei carabinieri forestali Guido Conti alla pubblicazione di un brano di una delle lettere rinvenute sul luogo della tragedia, nei pressi di Pacentro, nella quale Conti scrive”da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno. Perchè tra i tanti atti ci sono anche prescrizioni a mia firma. Non per l’albergo, di cui non so nulla, me per l’edificazione del centro benessere”. L’autorizzazione si riferisce all’ok per la piscina e al rischio frana dell’impianto. Nella lettera Conti prosegue chiedendosi “Potevo fare di più? Nel senso potevo scavare e prestare maggiore attenzione in indagini per mettere intoppi o ostacolare quella pratica? Probabilmente no ma avrei potuto creare problemi, fastidi. Vivo con il cruccio”, conclude. “Rigopiano è stato uno dei motivi che mi hanno convinto a lasciare il mio lavoro o a tentare di fare altro o a disinteressarmi di tutto questo. Non vivo, vegeto, facendo finta d’essere vivo”, si legge in un altro passaggio della missiva del generale. Questa mattina intanto, nell’aula d’udienza del Tribunale, è stata allestita la camera ardente. In poco tempo e con il passare delle ore il palazzo di giustizia è diventato meta di un mesto pellegrinaggio di autorità e soprattutto di tanti cittadini, che hanno reso omaggio alla salma del generale Conti. Tanta la commozione. Alcuni a stento hanno trattenuto le lacrime, ricordando nel generale Conti un uomo ed un ufficiale integerrimo, persona retta e sempre ligia al dovere. Tra tanta gente, raccolta in silenzio davanti al feretro, il procuratore della Repubblica Giuseppe Bellelli, il presidente del tribunale Giorgio Di Benedetto e i colleghi della forestale con i quali Conti ha condiviso lunghi anni trascorsi nel servizio al comando della stazione di Sulmona. Accanto alla bara la moglie Anna, le figlie Arianna e Federica, la sorella del generale, Silvia, comandante della sezione della Polstrada di Pescara. La salma resterà esposta fino alle 20 di oggi quando la camera ardente sarà chiusa per essere riaperta domani mattina alle 9. Alle 13 il feretro sarà traslato nella chiesa di Santa Maria della Tomba dove alle 15 sarà celebrato il rito funebre. Il comandante interregionale ‘Ogaden’ dei Carabinieri, generale di Corpo d’Armata, Giovanni Nistri, e il generale Davide De Laurentis, vicecomandante del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, oltre ai comandanti regionali e provinciali dei Carabinieri territoriali e forestali di Abruzzo e Molise, parteciperanno domani a Sulmona ai funerali del generale Guido Conti. Ieri la figura del generale Conti è stata ricordata con commozione dal comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, il generale di brigata Michele Sirimarco, nel Santuario di Santa Maria del Canneto a Roccavivara (Campobasso), durante la celebrazione della ‘Virgo Fidelis’, patrona dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza di moltissimi militari dell’Arma, territoriali e forestali, in servizio ed in congedo, provenienti dalle due regioni. Sirimarco ha sottolineato “l’entusiasmo operativo e l’orgoglio del generale Conti di appartenere alla nuova famiglia dell’Arma nell’incarico assunto a gennaio scorso di comandante regionale di Umbria e Molise, ricordando che proprio nell’Arma era entrato come Sottotenente di complemento prima di intraprendere la lunga militanza nel Corpo Forestale”.