AULA CONSILIARE DESERTA ED ESPLODE LA RABBIA DELLE LAVORATRICI COOP

Aula consiliare deserta ed esplode la rabbia delle lavoratrici della Coop 2001, addette ai servizi di pulizia dei locali comunali. La maggioranza ha deciso di non rispondere alle tre “chiamate” del presidente del Consiglio comunale, Katia Di Marzio, per la ripresa dei lavori consiliari che erano stati sospesi ieri, dopo lo scontro in aula sulla costituzione del gruppo Pd. Questa mattina l’assemblea civica avrebbe dovuto discutere anche della situazione della cooperativa 2001 e della cooperativa Satic, a proposito di un’interrogazione presentata dalla minoranza. La Satic da lunedi non potrà riprendere servizio in alcuni settori, per la scadenza della proroga. Invece le addette alle pulizie della coop 2001 sono senza stipendio da agosto scorso e sebbene l’ex assessore Mario Sinibaldi nei mesi scorsi avesse parlato di proroga si è accertato  che non c’è la relativa determina. “A questo punto le addette ai servizi lavorano gratuitamente e non hanno nemmeno la proroga” ha sottolineato Luigi Antonetti della Cgil, stamane in aula accanto alle lavoratrici. “A queste condizioni, se nulla cambia, presenteremo un esposto alla procura della Repubblica” ha concluso Antonetti. In lacrime alcune addette. “Siamo sfruttate e per di più ignorate e snobbate dal consiglio comunale, soprattutto dalla maggioranza che oggi ha fatto saltare la seduta” hanno detto le lavoratrici. Antonetti ha avuto anche un breve colloquio con i neoassessori Nicola Angelucci, succeduto proprio a Sinibaldi e a Stefano Mariani, delegato al Bilancio. I due assessori hanno garantito che verranno trovate soluzioni per dare continuità e regolarità al servizio. Forza Italia ha espresso “indignazione” per l’accaduto, ritenendo la diserzione della maggioranza “un atto assai grave, davanti alle necessità dei lavoratori ed al cospetto della città”.