QUATTRO LICEALI SULMONESI PARTECIPERANNO AI LAVORI DEL YOUNG G7

Quattro studenti del Polo Liceale Ovidio, Alberto Angelone, Andrea Falcini (liceo classico), Claudia Marsilio, Elena Bernabei (liceo linguistico), accompagnati dalla professoressa Concetta Marinucci, parteciperanno a Young G7-Regional Edition che si svolgerà a Terni da domani 17 novembre a domenica prossima, 19 novembre.
La pregevole iniziativa è promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che nell’anno della presidenza italiana del G7 e in raccordo con l’agenda internazionale del Governo, invita gli studenti a dare vita a una simulazione dei lavori negoziali del G7.  Gli studenti, selezionati dal MIUR, approfondiranno e si confronteranno sui temi oggetto dell’agenda della presidenza di turno indossando i panni dei Capi di Stato dei 7 paesi partecipanti e della delegazione di rappresentanza dell’Unione Europea. Nel rivestire questo ruolo, i “delegati” svolgeranno le attività tipiche della diplomazia: terranno discorsi, prepareranno bozze di raccomandazioni, negozieranno con gli altri capi di stato, e risolveranno questioni di stretta attualità.
Le attività si svolgeranno in lingua inglese. Nel corso del dibattito, gli studenti scriveranno una parte del communiqué. Il documento conterrà le linea guida che i paesi del G7 si impegneranno a tenere nel prossimo futuro in merito ai temi in agenda.  “La partecipazione a YounG7 è una straordinaria occasione di crescita culturale, ma anche di sperimentazione di ruoli sociali che rafforzano il legame con le istituzioni e stimolano l’interesse per le questioni politiche ed economiche che riguardano l’intero pianeta – sottolinea Caterina Fantauzzi, dirigente scolastico del Polo Liceale – la partecipazione a Young G7 ci rende orgogliosi e felici. I nostri ragazzi si sono impegnati molto per questo evento, attraverso il corso di inglese diplomatico e le attività di public speaking in alternanza scuola-lavoro. Le competenze conseguite hanno permesso loro di partecipare, da veri protagonisti, all’assemblea dei giovani alle Nazioni Unite lo scorso anno”.