“CENT’ANNI DI VELENI”, UN DOCUMENTARIO RACCONTA IL DISASTRO AMBIENTALE DEL POLO CHIMICO DI BUSSI

Anteprima nazionale di “Cent’anni di veleni” il documentario che racconta la storia del polo chimico di Bussi e del disastro che, al momento della scoperta, fu definito dai media “la più grande discarica tossica d’Europa”. La proiezione del documentario si terrà sabato prossimo, 18 novembre, alle 18.30, nell’auditorium Cianfarani di Chieti. Un racconto inedito, con l’intervista esclusiva al geologo ed informatore scientifico del Cnr Mario Tozzi e alle rivelazioni del giornalista de Il Fatto Quotidiano Antonio Massari, che sarà presente all’anteprima. A seguire, dibattito con la scrittrice Gisella Orsini, autrice di Veleno nelle Gole, l’avvocato Isidoro Malandra e i portavoce del Movimento Cinque Stelle, i consiglieri regionali Sara Marcozzi e Domenico Pettinari, la senatrice Enza Blundo e il deputato Gianluca Vacca. Coordinerà l’incontro il giornalista Primo Di Nicola.“La scelta di girare un documentario su Bussi nasce dall’esigenza di raccontare una storia che ha avuto ripercussioni sull’intera regione e che ha colpito tutti gli abruzzesi. Quello che è successo a Bussi rappresenta ancora un capitolo scuro per la nostra regione, sia dal punto di vista ambientale, ma anche dal punto di vista sociale e giudiziario” dichiarano Enza Blundo, Sara Marcozzi, Gianluca Vacca e Domenico Pettinari. “Vogliamo raccontare una storia che riguarda tutti noi e, allo stesso tempo, gettare le basi per riscrivere il futuro del territorio vessato dalla logica del profitto, in cui i cittadini per troppi anni, e forse ancora oggi, sono stati costretti a dover scegliere tra salute e lavoro. Una scelta che si traduce ancora nella proposta di reindustrializzazione per il sito con il miraggio di posti di lavoro. Il M5S ha un’altra visione: il sito di Bussi può e deve essere riqualificato secondo altre logiche. Abbiamo esempi virtuosi in tutto il mondo di poli chimici ed industriali che sono diventati luoghi turistici destinati alla cultura o all’enogastronomia” spiegano i 5 stelle “Il paese di Bussi è situato in uno degli angoli più belli d’Abruzzo, il fiume Tirino, a monte del polo chimico, è uno dei più limpidi e belli d’Italia, meta di numerosi turisti. In questo contesto pensare una mera reindustrializzazione del polo chimico è una follia. Il futuro è bonifica e riconversione sostenibile. Il documentario contrappone le bellissime immagini dei luoghi, con la narrazione di un crimine contro la natura, che ha interessato un bacino di circa 700mila cittadini abruzzesi, ignari di ciò che stava accadendo. Il docufilm si snoda attraverso un filo conduttore che dalla denuncia di un disastro passa attraverso la narrazione della voglia di riscatto degli abruzzesi che chiedono giustizia. La popolazione del territorio, gli abruzzesi e l’intera regione, meritano altro. Ecco perché abbiamo pensato di guardare tutto con gli occhi di giovani studenti impegnati in studi di progettazione. Abbiamo istituito così il contest Riscattiamo Bussi” concludono gli esponenti pentastellati.