OPERAZIONE RIMPASTO PARTITA DA VERTICE RISTRETTO, IL CLIMA IN MAGGIORANZA SI FA TESO

In un vertice che si sarebbe tenuto tra l’assessore regionale Andrea Gerosolimo, con i suoi uomini più fidati, Alessandro Pantaleo, Andrea Ramunno e Luigi Santilli, sarebbe partito l’input per il rimpasto della giunta comunale. Un’operazione già preventivata per i primi di ottobre, poi rinviata per una “fuga di notizie”. L’operazione questa volta riuscita e agevolata dalle dimissioni degli assessori Mario Sinibaldi e Paolo Santarelli avrebbe indispettito i consiglieri comunali di Sulmona al Centro, che sarebbero stati lasciati all’oscuro del decisivo incontro. Il clima di colpo si è fatto teso. Intanto gli ormai ex assessori Mario Sinibaldi e Paolo Santarelli si sono congedati senza voler dare adito a nuove polemiche. “Dall’estate scorsa avevo chiarito al sindaco Casini che il mio impegno da assessore sarebbe stato a termine – ha spiegato Sinibaldi – d’altronde ho impegni professionali e fare l’assessore spesso ha significato trascurare questi impegni e per questo ho fatto una scelta”. Al successore Nicola Angelucci, l’ex assessore lascia impegni ed obiettivi molto importanti: i lavori di messa in sicurezza delle scuole, fermi da anni, l’avvio dei Musp nella caserma Battisti, il manto sintetico allo stadio Pallozzi e gli aggregati per la ricostruzione post terremoto. Tutti nodi importanti, tanto da provocare nell’estate scorsa le reazioni delle associazioni dei costruttori e dei tecnici che hanno protestato per l’immobilismo del Comune nel procedere al licenziamento delle pratiche. “Ma molti di questi obiettivi sono già in cammino da tempo e a buon punto” ha concluso Sinibaldi. Più ermetico è apparso Santarelli dicendo soltanto che anche lui già da qualche tempo meditava le dimissioni. “Sono comunque dimissioni rassegnate per motivi strettamente personali, non voglio aggiungere altro” ha tagliato corto Santarelli al telefono, con un malcelato senso di amarezza. In effetti dai primi di ottobre, quando si diffuse la notizia del rimpasto, poi rinviato dal sindaco Annamaria Casini, Santarelli, vistosi nella lista degli assessori licenziati, ha cominciato a pensare di uscire di scena. Poi da tempo i suoi rapporti con il consigliere comunale di riferimento, Roberta Salvati, si erano fatti tesi. Lo stesso gruppo Dem, che vedeva tra i suoi fondatori l’ex sindaco Peppino Ranalli, è rimasta solo una sigla, senza relazioni tra gruppo, consigliere comunale e lo stesso assessore. Intanto Roberta Salvati, al posto di Santarelli, avrebbe voluto Valerio Giannandrea. Un nome già compreso nella rosa dei probabili assessori del rimpasto poi rinviato.