NARDELLA (UIL): VIA DAL PENITENZIARIO PELIGNO I COLLABORATORI DI GIUSTIZIA, UN RISCHIO LA CONVIVENZA CON GLI EX 41 BIS

E’ rischiosa la convivenza, in uno stesso penitenziario, per quanto in reparti distinti, tra detenuti usciti dal regime del 41 bis, il cosiddetto carcere duro e collaboratori di giustizia. “Siamo pronti a portare avanti e fino in fondo la battaglia perché i collaboratori di giustizia siano ospitati in altri penitenziari e mandati via dal carcere di Sulmona”. Lo ha affermato questa mattina Mauro Nardella, segretario generale territoriale della Uil-Penitenziari, presentando il seminario di criminologia che si apre venerdì mattina, al Teatro comunale Caniglia, per una riflessione sull’efficacia e sui limiti del 41 bis, il cosiddetto regime di carcere duro per boss e militanti della criminalità organizzata. Il seminario è promosso da Uil-Abruzzo, International Police Associazione Abruzzo e associazione Vittime del Dovere. “Abbiamo problemi gravi per la carenza di organico di personale nel penitenziario sulmonese – ha spiegato Nardella – a questi problemi si aggiunge quello della convivenza esposta a rischi tra queste due categorie di detenuti”. Nel penitenziario peligno sono presenti infatti una sessantina di detenuti per reati di associazione di stampo mafioso usciti dal regime del 41 bis ed una ventina di collaboratori di giustizia. “E’ chiaro che non esiste contatto tra queste due categorie di detenuti ma il rischio in questa convivenza nello stesso carcere c’è sempre, nonostante le rigorose misure di sicurezza – ha spiegato Nardella – basta pensare alla psicologia di chi è stato nel regime di carcere duro anche per effetto delle confessioni di collaboratori di giustizia”.  Nel seminario interverranno personalità di primo piano che si occupano da anni dei fenomeni criminali, della detenzione e della rieducazione di chi si è macchiato di reati gravi. Tra i relatori del seminario figurano nomi come Pino Arlacchi, sociologo di fama internazionale e docente universitario, Paola Balducci, componente del Consiglio superiore della magistratura, Marco Del Gaudio, vice capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Emanuela Piantadosi, presidente dell’associazione vittime del dovere e Marcella Reni, presidente di Prison Fellowship onlus e promotrice del Progetto Sicomoro nei penitenziari. Le conclusioni del seminario saranno affidate al sottosegretario del ministero di Giustizia, Cosimo Ferri. Intanto domani, 9 novembre, alle 1o, come prologo al seminario, il piazzale antistante il penitenziario sulmonese sarà intitolato alle Vittime del Dovere, alla presenza del sottosegretario al ministero di Giustizia, Federica Chiavaroli.