RITO DEI SERPARI PATRIMONIO UNESCO, DOSSIER AL MINISTERO DEI BENI CULTURALI

La candidatura del rito dei serpari di Cocullo come patrimonio Unesco è ora nelle mani del Ministero dei Beni culturali. Il dossier della candidatura è stato consegnato ieri al ministero dal gruppo di lavoro appositamente creato a sostegno della candidatura. Lo hanno annunciato questa mattina il sindaco di Cocullo, Sandro Chiocchio e il portavoce del gruppo Pasquale D’Alberto. “Il riconoscimento del rito di Cocullo come patrimonio Unesco rappresenta un obiettivo importante non solo per il nostro paese ma per l’intero territorio del Centro Abruzzo” ha sottolineato il sindaco Chiocchio, aggiungendo che “la salvaguardia delle tradizioni della nostra terra diventa fondamentale davanti allo spopolamento di tanti nostri paesi, che rischia addirittura di far scomparire, poco a poco, queste stesse tradizioni, che sono patrimonio inestimabile di tutta la comunità”. Il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, invece ha rilevato l’importanza che intorno a questo obiettivo si sia creata una rete territoriale, composta da istituzioni e comunità, a sostegno di una candidatura che inorgoglisce l’intero Centro Abruzzo e che se andrà a buon fine rappresenterà un punto di forza ulteriore per il territorio. Infine Luisa Taglieri, presidente dell’associazione Beyond the shape e vice sindaco all’epoca della presentazione della candidatura di Cocullo, ha rilevato “la lungimiranza” avuta dai promotori della candidatura stessa e ha ricordato di aver lei stessa portato all’attenzione dell’Expo di Milano, nel 2015, la tradizione di Cocullo. Ma altri appuntamenti, già programmati per il 2018, sono attesi a sostegno della candidatura del rito dei serpari.