IL CAPO DIPARTIMENTO CASA ITALIA A SULMONA PER IL VIA AL PROGETTO DI MESSA IN SICUREZZA DELLA CITTA’ (video)

Una visita a sorpresa del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e del capo dipartimento Casa Italia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roberto Marino, questa mattina a palazzo S.Francesco. Prende il via il progetto di prevenzione dei rischi sismici e di messa in sicurezza degli immobili Casa Italia. Dieci le città italiane interessate al progetto tra cui Sulmona, alla quale oggi stesso potrebbero aggiungersi altre tre città abruzzesi, Penne Atri e Lanciano. “Quello messo in campo dal governo è un programma pluriennale e normativo – ha detto il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso – questo progetto serve ad evitare di fare dopo quello che costa di più ed è più inutile e fare prima quello che costa di meno e serve di più. Noi abbiamo voluto questa prima tappa a Sulmona per il risultato già conseguito con il convegno tenuto alla presenza del ministro Graziano Delrio, nella sala del cinema Pacifico e poi vogliamo aprire un fronte in altre città che hanno fragilità e valore che hanno da dire storicamente e culturalmente in nome dell’Abruzzo, non solo all’Italia, lì ci dobbiamo lavorare, qui a Sulmona dobbiamo mettere in esercizio”. “La sfida di Casa Italia è una sfida imponente – ha sottolineato Roberto Marino – la messa in sicurezza del patrimonio abitativo è uno sforzo che chiede la collaborazione di tutti i soggetti istituzionali e l’iniziativa dei privati, il fine è evidente in un Paese già colpito in passato da catastrofi e lutti. Su Sulmona in particolare c’è intenzione di intervenire con uno dei cantieri pilota previsti dal progetto Casa Italia, qui ci sono le condizioni per fare un intervento che non cali dall’alto: amministrazioni attente e società civile che ha già espresso attraverso l’associazione dei professionisti un’attenzione ed un impegno molto concreto. Se ci sono queste condizioni questi cantieri svolgono quella funzione di pilota che la legge gli assegna, con la capacità di creare modelli non solo a livello d’intervento tecnico ma anche di crescita della consapevolezza complessiva, affinché questi progetti possano essere replicati altrove. Mi sembra un buon posto di partenza”. Il progetto Casa Italia prevede investimenti per sette miliardi di euro l’anno per dieci anni. “Adesso abbiamo una mappatura di questa città nel dossier Casa Italia e dobbiamo verificare quello che è più di valore e quello che è più a rischio” ha aggiunto D’Alfonso. Sui tempi di apertura del primo cantiere Roberto Marino non ha voluto sbilanciarsi. “Abbiamo aperto un laboratorio, non abbiamo esperienze precedenti e quindi credo sia prudente non dare un termine” ha concluso Marino.