OSPEDALE, MANAGER ASL TORDERA: NON FACCIAMO QUESTIONE DI ETICHETTE MA LA MINORANZA INSISTE PER IL PRIMO LIVELLO (video)

“Non fermiamoci alle etichette, tra ospedale di primo livello e ospedale di base. Non esiste differenza tra l’ospedale di Sulmona prima della riforma del piano sanitario e l’ospedale di Sulmona di oggi”. A parlare nell’aula consiliare è il direttore generale dell’Asl, Rinaldo Tordera, ospite d’eccezione dell’assise civica, che però ha espresso solo una sua opinione, per quanto autorevole, ricordando subito che però questo della riclassificazione è competenza del potere politico, non sua. “Occorre tutelare le esigenze di sicurezza e la salute dei cittadini e assicurare trattamenti sanitari eguali per tutti i cittadini” ha proseguito il manager precisando però che “oggi non è più pensabile che si possa avere l’ospedale sotto casa”. Un altro nodo è quello della carenza di personale che pesa molto anche sulle condizioni dell’ospedale di Sulmona. “E’ un dato di fatto e un nodo sul quale occorre lavorare” ha sottolineato Tordera. Intanto sul punto nascita il direttore generale ha parlato di dati incoraggianti. “Fino alla giornata di ieri i parti nell’ospedale di Sulmona sono stati 226, con un sensibile incremento, rispetto all’anno scorso, quando il numero dei parti è stato di 206 e rispetto al 2015, quando i parti sono stati 195” ha proseguito Tordera, ponendo però in evidenza il ridotto tasso di occupazione dei posti letto nel reparto di Ostetricia e Ginecologia. “L’ospedale poi non è fatto solo di strutture ma soprattutto dei medici che vi lavorano – ha detto ancora il manager – e nel vostro ospedale dovete crederci veramente, non far passare messaggi sbagliati”. Infine il manager ha ricordato che la Regione ha già riversato risorse rilevanti sull’ospedale di Sulmona, a cominciare dai 20 milioni di euro per la costruzione del nuovo ospedale e di altri fondi che sono stati riversati sulle nuove sale operatorie. Prima dell’intervento del direttore generale, a più riprese i gruppi di minoranza hanno chiesto l’avvio di una strategia unitaria del Consiglio comunale e dell’amministrazione per riclassificare l’ospedale dell’Annunziata come ospedale di primo livello. I consiglieri comunali intervenuti hanno infatti sottolineato l’importanza di una battaglia in difesa dell’ospedale per favorirne il pieno rilancio, sottraendolo al rischio che il declassamento, avallato dalla maggioranza in una seduta consiliare dell’estate scorsa, possa rivelarsi dannoso. Intanto il sindaco ha proposto che giovedì i capogruppo elaborino un ordine del giorno sull’ospedale da portare al voto nel prosieguo della seduta del consiglio comunale venerdì. In apertura della seduta l’assemblea civica aveva trattato la questione della bretella ferroviaria di Santa Rufina. Anche in questo caso la minoranza ha chiesto all’amministrazione comunale e alla maggioranza un atteggiamento di risoluta contrarietà al progetto, che per ora è conosciuto solo nelle sue linee di massima. Il sindaco Annamaria Casini però ha rassicurato il Consiglio comunale di aver scritto al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e all’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, perché il progetto di bretella sia occasione di rilancio concreto e non di penalizzazione della stazione ferroviaria di Sulmona. “Ho chiesto a presidente e amministratore delegato un potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Sulmona e Roma-Pescara e tra Sulmona e L’Aquila, mentre ho appreso che altri progetti prevedono l’impegno di fondi per 12 milioni di euro circa a beneficio della stazione di Sulmona, oltre gli investimenti già previsti per la realizzazione della bretella, che saranno anche fonte di lavoro per le imprese” ha concluso il sindaco. Nella seduta di oggi pomeriggio, di tanto in tanto segnata dalle reazioni del pubblico presente in gran numero in aula, si è insediata come nuovo consigliere comunale Antonella D’Antino Settevendemmie, che ha preso il posto del dimissionario Alessandro Pantaleo.