UNICA AMMINISTRAZIONE SCANNO-VILLALAGO, “FINITA L’ERA DEI CAMPANILISMI”

Se nel Nord si torna a vagheggiare la secessione, nell’Abruzzo interno tira aria di fusioni. Scanno e Villalago cominciano infatti a pensare ad un’unica amministrazione comunale, ponendo utilmente fine all’era dei campanilismi. Un obiettivo che domani, sabato 28 ottobre, alle 17, sarà al centro di un’assemblea popolare indetta nell’auditorium Calogero, a Scanno. Tra i promotori del progetto c’è Roberto Grossi, giornalista e direttore del Gazzettino della Valle Sagittario. Secondo i promotori la fusione porterebbe i due centri dell’alta Valle Sagittario ad avere un maggior peso politico, in ambito provinciale e regionale e la fusione gioverebbe anche alle imprese locali e all’occupazione dei giovani. Infatti una legge regionale riconosce incentivi economici a quei comuni, con numero di residenti inferiore ai cinquemila, che decidano la fusione amministrativa. A conforto della proposta di fusione Grossi porta anche i dati diffusi di recente dall’economista Aldo Ronci sullo stato demografico dell’Abruzzo. I dati parlano chiaro: la Valle del Sagittario è tra le aree dell’Abruzzo interno quella con un saldo negativo assai rilevante. La popolazione da 4257 unità è scesa a 4048, perdendo 209 abitanti. Scanno e Villalago nel loro insieme sono scesi di 129 abitanti. Scanno ha perso 105 abitanti e Villalago 24. La popolazione a Scanno è scesa da 1927 a 1822 e Villalago da 577 a 553. “Il tema della fusione amministrativa dei Comuni di Scanno e Villalago è progressivamente emerso tra la gente, ponendo termine ad ogni forma di campanilismo – conclude Grossi – Si è compreso che i singoli comuni non possono da soli far fronte alla promozione territoriale e alla qualità dei servizi. Governare al meglio il nostro territorio è possibile soltanto con l’istituzione di un’unica amministrazione”.