COMITATO GENITORI IN PROCURA: TROPPI RITARDI NELLA MESSA IN SICUREZZA DELLE SCUOLE

Con i cantieri non ancora aperti si aggravano i ritardi nella messa in sicurezza degli edifici scolastici cittadini ed il comitato dei genitori “Scuole sicure” ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Sulmona per “disporre gli opportuni accertamenti valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuando i possibili responsabili per procedere nei loro confronti”. I genitori nell’esposto hanno ricordato che da un anno, dopo le scosse sismiche di agosto e ottobre 2016 e poi gennaio scorso sono state chieste misure straordinarie e controlli sulla sicurezza degli edifici scolastici, sia di proprietà comunale che provinciale. “Purtroppo, se non per alcuni casi sporadici, la maggior parte degli edifici scolastici con indici di vulnerabilità tutt’altro che tranquillizzanti, sono tuttora aperti e funzionanti con rischi per tutti – sottolineano i genitori nell’esposto – Da settembre 2016 seguiamo l’evoluzione dello stato di realizzazione degli interventi di miglioramento e adeguamento sismico degli edifici scolastici della città, oggetto di finanziamento da parte dell’Ufficio speciale ricostruzione comuni del cratere, Usrc”. Il comitato ricorda poi che i finanziamenti per le scuole sono stati assegnati al Comune di Sulmona già dal 2012 eppure ancora oggi nessuno dei lavori di adeguamento o di miglioramento della sicurezza degli edifici scolastici è stato avviato. “Il Comitato da settembre 2016 fino a febbraio 2017 ha portato avanti, con molte difficoltà create dall’amministrazione comunale, attività d’incontri per avere notizie in merito allo stato dell’arte dei procedimenti tecnici amministrativi delle diverse opere” continua l’esposto. “Il 17 febbraio scorso lo stesso Comitato ha trasmesso al Comune di Sulmona un riepilogo puntuale dello stato di avanzamento dei procedimenti tecnici amministrativi propedeutici all’avvio dei lavori, fotografando lo stato dei singoli procedimenti alla data del 30 gennaio su interrogazione dei Rup, responsabile unico del procedimento, di ogni procedimento per informare così gli attori coinvolti e velocizzare le pratiche amministrative, tecniche per avviare i lavori nel più breve tempo possibile” si legge ancora nell’esposto. Una volta consegnati i lavori il comitato ha incontrato di nuovo gli amministratori comunali per la valutazione dello stato di avanzamento dei procedimenti. Questo è accaduto il 30 marzo.. “Gli incontri successivi non sono stati possibili per indisponibilità dell’amministrazione comunale,nonostante le nostre continue richieste – conclude il comitato – Sicché il 07 maggio è stata inoltrata nuovamente una nota in cui sono stati ribaditi i concetti di criticità e di pericolo a cui sono esposti coloro che frequentano, per diverse ragioni, le scuole del territorio comunale. Nella stessa nota sono state proposte anche soluzioni per rimuovere gli ostacoli che fino ad allora, ma lo sono anche oggi, hanno reso immobile la macchina amministrativa”.