SEDE PROVVISORIA BIBLIOTECA SENZA TELEFONI NE’ INTERNET: DISAGI PER UTENTI E DIPENDENTI

Inaugurata quasi un mese fa la sede provvisoria della Biblioteca dell’Agenzia di Promozione culturale, in via Sardi, “in condominio” con l’Inps, resta ancora sprovvista dei servizi telefonici e telematici, essenziali per il funzionamento della struttura stessa. Purtroppo alle assicurazioni del giorno inaugurale, con tanto di autorità cittadine e regionali presenti, non sono ancora seguiti fatti. Di questo passo alla provvisorietà si aggiungerà presto la precarietà. A protestare per il disservizio e per i disagi conseguenti sono gli utenti che continuano in numero consistente a frequentare la biblioteca, nei locali a pianterreno dell’edificio degli uffici Inps. I prestiti dei volumi devono essere annotati ancora manualmente, alla vecchia maniera. Computer e tablet degli utenti non hanno accesso al wi-fi. E’ vero che a più riprese la compagnia telefonica ha compiuto sopralluoghi ma i servizi da garantire restano al palo e i disagi crescono. I dipendenti dal canto loro lavorano in continuo affanno, senza internet e utilizzando solo i telefonini personali. Disagi abbastanza gravi anche per il lavoro da svolgere attraverso il collegamento intranet, che manca. In alcuni locali della sede provvisoria non ci sono nemmeno prese di corrente. Tutto questo accade nell’indifferenza generale e nel silenzio, seguiti all’interesse dei primissimi tempi, quando la biblioteca è stata chiusa in piazza Venezuela. Dal giorno dell’inaugurazione della sede provvisoria, che accanto a tante presenze autorevoli ha fatto segnare anche assenze vistose, sembra che il caso sia chiuso. Ma non è così. La battaglia a tutela dell’unica biblioteca oggi attiva in città – con la biblioteca comunale chiusa quasi dieci anni fa – evidentemente richiede di tenere ancora alta l’attenzione.