SFILATA DI CELEBRITÀ ALLA FESTA A BOSTON PER I QUARANT’ANNI DI ATTIVITÀ DI FILIPPO FRATTAROLI

 

Quaranta anni di duro lavoro che gli hanno permesso di diventare il punto di riferimento della ristorazione di Boston e non solo. Nel corso degli anni si sono affidati alle sue sapienti mani di chef e Segretari di Stato e Presidenti degli Stati Uniti. Martedì sera, alla presenza delle più importanti personalità politiche, imprenditoriali, dello sport e della comunicazione dello Stato del Massachusetts, si è svolta  la serata di gala in onore di Filippo Frattaroli e dei  quarant’anni di attività del ristorante Lucia, il primo dei tanti avviati  in America dallo chef originario di Sulmona. Aperto proprio nella parte antica di Boston, quella dove gli italiani hanno avuto la forza e la caparbietà di affermarsi grazie alla loro professionalità e al proprio valore, il ristorante Lucia  può essere considerato l’esempio dell’Italia migliore, quella che ha contribuito a fare la storia degli Stati Uniti. Tante le dimostrazioni di stima e di affetto nei confronti di Frattaroli, la più importante è arrivata dallo speaker statunitense Robert Alfred De Leo, presidente della Camera dei rappresentanti del Massachusetts, il quale ha consegnato a Frattaroli un attestato di benemerenza per l’opera prestata a favore della crescita economica di questa parte d’America. Un via vai di auto di grande cilindrata e di grandi personaggi come   Pat Whitley, giornalista texano  famoso negli Stati Uniti per i suoi servizi durante l’attentato di Dallas al presidente Kennedy e Mike Lynch del canale 7 statunitense apprezzatissimo nel campo dello sport. Poi l’avvocato Malcolm Troiano originario di Ortona dei Marsi, Salvatore Di Masi ex speaker del Parlamento del Massachusetts, Il parroco della Sth. Stephen Cathedral dove fu battezzata Rose madre dei Kennedy, Mike Flaherty assessore at Large al Comune di Boston, l’altro assessore comunale Salvatore La Mattina e il senatore Joseph Boncore. Presente anche il console generale Nicola De Santis. Non è certamente passata inosservata la presenza dell’ex campione del mondo dei pesi “Welter” Tony De Marco, siciliano  originario di Sciacca,  al quale la città di Boston ha già dedicato una statua all’ingresso di Little Italy. Tra gli invitati anche decine di imprenditori del Massachusetts e tutti gli emigranti italiani che hanno voluto dare il giusto riconoscimento all’amico Frattaroli. A preparare i piatti gustati dagli ospiti lo chef veronese Federico Zampieri. Naturalmente presente l completo la delegazione della Giostra cavalleresca con i presidenti Mimmo Taglieri e Maurizio Antonini, i quali hanno consegnato a Frattaroli e alla sua famiglia doni testimonianza della rievocazione storica e del Bimillenario OVIDIANO. Gran finale con il taglio della torta, riproduzione in miniatura dello stabile che ospita da 40 anni il ristorante Lucia. A riprendere e trasmettere in diretta le immagini della festa l’emittente televisiva NECN del New England. “Una serata per me indimenticabile”, ha detto con un emozionantissimo Filippo Frattaroli, “mi sono commosso nel vedere tante persone affermate e famose che hanno voluto essermi vicino in un momento così importante per me e per la mia famiglia. Un ringraziamento particolare voglio farlo agli amici di Sulmona, testimonial eccezionali della storia e delle grandi tradizioni culturali  della nostra città”. “Filippo Frattaroli un nostro concittadino che ha saputo imporsi, partendo dal nulla,  in un Paese che non ti regala niente ma che premia e manda avanti solo chi lo merita”, ha detto nel suo intervento il presidente onorario della Giostra cavalleresca Mimmo Taglieri, “sono rimasto strabiliato per la presenza di grandi personalità della politica, del giornalismo del mondo dello sport, uomini di grandissima importanze, segno tangibile della grande considerazione che queste persone hanno per il nostro concittadino. Anche noi della Giostra cavalleresca, con la nostra presenza, abbiamo voluto fare la nostra parte riconoscendo il giusto tributo al grandissimo Filippo Frattaroli e a tutta la sua famiglia”.