SULLA DISCARICA DI SANTA LUCIA INDAGHERÀ IL PARLAMENTO

Sull’annosa e grave emergenza ambientale della discarica abusiva di S.Lucia, nella frazione delle Marane, per di più nel perimetro del Parco Maiella, sarà la commissione parlamentare d’inchiesta su illeciti in materia di rifiuti e reati ambientali. A riaprire il caso, ancora irrisolto, è il gruppo sulmonese di “Noi con Salvini” che ha incontrato il senatore Paolo Arrigoni (Lega Nord), in occasione del convegno sulla relazione dello stato di avanzamento della bonifica del sito di Bussi al quale ha partecipato il 13 gennaio scorso la commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti in materia di rifiuti e reati ambientali. Arrigoni è componente della commissione parlamentare e coordinatore di Noi con Salvini per l’Abruzzo. “Noi con Salvini Sulmona ha colto l’occasione per portare all’attenzione del senatore Arrigoni l’annosa grave situazione della discarica abusiva di S.Lucia, pregandolo di porre all’attenzione della commissione parlamentare di cui lui è autorevole componente questa problematica, che tanti danni ha fatto e sta facendo all’ambiente circostante ed alle persone che vivono sulla propria pelle questo dramma” hanno riferito i rappresentanti locali di Noi con Salvini. Arrigoni ha assicurato il suo interessamento. Sul caso verrà consegnato al senatore un dettagliato dossier. Nel settembre scorso il sindaco Annamaria Casini ha firmato una nuova ordinanza di rimozione dei rifiuti, anche pericolosi, depositati in quella discarica. L’ordinanza è stata inviata alla società Ambiente che nel 2002 aveva gestito quella discarica, all’amministratore, Mimmo Malvestuto, e ad Italo Pace proprietario dei terreni sui quali vennero depositati i rifiuti. Attualmente Pace risiede in Francia e Malvestuto fu condannato a risarcire un milione e mezzo di euro al Comune, in attesa ancora di riscossione da parte di palazzo S.Francesco. Oltre a 1 milione e 200mila euro circa per la bonifica del terreno, infatti, non va dimenticata la causa intentata contro il Comune dal proprietario di una abitazione che sorge nelle vicinanze della discarica. La causa è stata motivata dal fatto che il Comune avrebbe dovuto intervenire per rimuovere la discarica, non avendolo fatto i diretti responsabili. L’intervento del Comune è stato previsto in un programma triennale, dall’avvio fissato nel 2012. Ma quell’atteso intervento non è mai avvenuto, lasciando intatte la discarica e la condizione di disagio e di rischio che vivono i residenti nella contrada S.Lucia. (Nella foto di Maria Trozzi la discarica abusiva)