LUNGHI APPLAUSI AL CONCERTO DI CAPODANNO NEL TEATRO DI SULMONA (video)

E’ con un bel concerto di Capodanno eseguito dall’ Odessa Philarmonic Orchestra che Sulmona ieri sera ha inaugurato il 2017, dedicando l’apprezzatissimo spettacolo alle celebrazioni per il Bimillenario della morte di Ovidio che caratterizzeranno l’intero nuovo anno. Strapieno in ogni ordine il teatro “Maria Caniglia”, in cui i musicisti ucraini, diretti dal maestro Hobart Earle (il quale ha voluto ricordare la giovane Fabrizia Di Lorenzo nell’ augurare un anno di pace) hanno eseguito arie molto conosciute, incassando lunghi applausi dal pubblico. Il celebre “Capriccio Italiano op 45” di Ciaikovsky, la Sinfonia da “Italiana in Algeri” di Rossini, e ancora “Pomp and Circumstance marcia numero 1”, conosciutissima tra quelle composte da Elgar (video), divenuta “inno non ufficiale” nel Regno Unito, oltre a canzone religiosa usata nelle chiese cattoliche italiane e pezzo suonato nelle cerimonie dei college americani. Sul palcoscenico il tenore napoletano Raffaele Sepe il quale ha interpretato “E lucevan le stelle” dalla “Tosca, “Nessun Dorma” da la “Turandot” di Puccini e  “Non ti scordar di me”. In ouverture dell’evento il momento dedicato a “Ovidio 2017″, con l’interpretazione da parte del musicista Gaetano Di Bacco e di Antonella Gentile, voce narrante, di”Sei Metamorfosi da Ovidio op 49”, composta da Britten, ispirata a sei episodi tratti dall’opera ovidiana. Sono stati, dunque, i miti di Pan, Fetonte e Niobe ad inaugurare la manifestazione, organizzata nell’ambito della 64esima Stagione concertistica della Camerata Musicale Sulmona, in collaborazione con l’amministrazione comunale, la Fondazione Carispaq, la Bcc e la Dmc “Terre d’Amore”. A chiudere il concerto  “Voci di primavera op 410” di Strauss II,  “A caccia” polka op 373 di Strauss e le note del valzer di Strauss “Sul Danubio Blu”, con il bis conclusivo “la Marcia di Radetzky”, che ha coinvolto il pubblico nel battere le mani, come avviene in occasione del celebre concerto di Vienna, a ritmo coinvolgente della musica composta da Johann Strauss padre, nel 1848, per onorare la vittoria contro gli italiani, rimasta straordinaria opera travolgente, spoglia dei drammi, nel panorama musicale internazionale.

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Di Bacco omaggia il Maestro con i tipici confetti sulmonesi

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il tenore Raffaele Sepe

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