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CON IL VOLUME SU ITALO PICINI, LANCIATA L’IDEA DI UN PREMIO D’ARTE DA DEDICARGLI (video)

“Fino alla fine ha lavorato, ha dipinto, è stato un artista ed un rivoluzionario, un ateo sensibile al cristianesimo delle origini”. Così il critico d’arte, Marcello Lucci, questa mattina, nel convegno di presentazione del volume dedicato ad Italo Picini, ha ricordato le ultime ore dell’artista scomparso il 13 ottobre scorso. Un incontro molto partecipato quello di questa mattina nella sala convegni del palazzo della Provincia. Il critico d’arte, dopo aver tratteggiato il significato dell’opera di Picini, ha raccontato il suo ultimo commosso incontro con l’artista, che lo ha salutato alzando le braccia dal suo letto, a voler significare l’addio. Il critico d’arte Cosimo Savastano, autore del volume, presentato nel giorno della nascita di Picini, ha raccontato le sue prime esperienze artistiche accanto al suo maestro. “Da giovanissimo, appena giunto a Sulmona per i miei studi liceali, ho incontrato il professore Italo Picini e da quel momento, conquistando anche la sua amicizia, ho frequentato il suo laboratorio” ha ricordato Savastano, che da quel momento è stato sempre vicino al maestro. “Questo volume il professore ha potuto vederlo solo in bozza purtroppo – ha proseguito Savastano – ma quando gli diedi in visione la bozza ne rimase molto contento, il giorno dopo il suo decesso il volume era pronto e abbiamo deciso, d’accordo con i parenti, di presentarlo oggi, giorno della sua nascita”. Il volume in duecento pagine ricostruisce la carriera artistica di Picini fin dalle origini del suo prezioso impegno artistico definito “uomo delle novità”. Poi la svolta negli anni Quaranta e più tardi il suo lavoro di recupero della tessitura artistica abruzzese, descritta anche in un pregiato volume ed infine gli anni Sessanta fino all’epoca attuale. La seconda parte del volume è tutta dedicata alle testimonianze d’arte, all’iconografia, che rappresentano la grande eredità che lascia l’artista Picini. “Una grande eredità, un patrimonio che intendiamo valorizzare come città, ricordando Picini che di questa città è stato figlio” ha sottolineato il sindaco Annamaria Casini, proponendo l’idea di un premio d’arte da intitolare proprio al professore, che fu anche preside dell’Istituto d’Arte Mazara. L’incontro, aperto da un saluto dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo e del presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, è stato coordinato da Gianfranco Di Piero.

 

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