CronacaHomeIn Evidenza

TRE ORDINANZE IN DUE GIORNI, A BUGNARA ALLARME SULL’ACQUA DI RUBINETTO

E’ un rincorrersi in due giorni di ordinanze del sindaco diverse sulla potabilità dell’acqua a Bugnara e il movimento civico “Un’altra Bugnara” esprime “sconcerto e preoccupazione per la piega che sta assumendo la questione acqua potabile in paese”, chiedendo che sia fatta piena chiarezza sul caso, nell’interesse della salute e della sicurezza dei cittadini. Il movimento ritiene paradossale quanto accade in questi giorni sottolinenando come il sindaco Giuseppe Lo Stracco abbia emesso “comunicazioni contrastanti tra loro che stanno solo confondendo e disorientando tutti”. Questi i fatti: con l’ordinanza del 24 ottobre il sindaco comunicava alla cittadinanza il divieto di utilizzare l’acqua potabile per uso alimentare fino al ripristino dei valori di legge, a seguito di un controllo della Asl che certificava la “non conformità dell’acqua ai requisiti di potabilità. Ieri mattina una seconda ordinanza del sindaco ha revocato l’atto precedente confermando la potabilità dell’acqua a seguito di nuova comunicazione dell’Asl in cui era accertato il ripristino dei valori. Ma ieri stesso, con una terza ordinanza il sindaco ha revocato con estrema urgenza e senza motivazione l’ordinanza emessa in mattinata comunicando di nuovo la non potabilità dell’acqua per uso domestico. Per questo il movimento ritiene che sia indispensabile ed urgente un chiarimento da parte del sindaco su quanto accade. “Abbiamo tutti il diritto di sapere, non possiamo scherzare con la salute dei cittadini” – protesta “Un’altra Bugnara” – pretendiamo una risposta diretta e precisa, di sapere se basta non dover bere l’acqua o se è necessario anche evitare il suo utilizzo per cucinare, si parla infatti di uso domestico, ma soprattutto pretendiamo di conoscere i risultati delle analisi e cosa stia succedendo veramente”.