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SICUREZZA SCUOLE SULMONA, AL VIA LA FASE DUE (video)

Dopo che Lunedi prossimo tutto il popolo studentesco sulmonese (1300 ragazzi) sarà tornato a scuola, compresi i bimbi dell’asilo (150) fino a ieri in attesa di una collocazione (clicca), partirà la fase due, che sarà caratterizzata dagli interventi di miglioramento sismico in alcune strutture scolastiche e dall’arrivo e sistemazione dei Musp, così che da Gennaio si potrà dare il via a una nuova dislocazione dei ragazzi e bambini (550 delle Medie, 420 dell’elementari e 320 degli asili), dato che scadranno le convenzioni con la Curia e con il Liceo “Mazara”. A fare il punto della situazione questa mattina in conferenza stampa a palazzo San Francesco sono stati il sindaco, Annamaria Casini, e gli assessori comunali Mario Sinibaldi (lavori pubblici) e Paolo Santarelli (scuole), alla presenza della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Mazzini-Capograssi”, Daniela Mininni, la quale ha accettato l’invito degli amministratori comunali, esteso a tutti i dirigenti scolastici coinvolti.  Se l’assessore Santarelli ha annunciato l’imminente attivazione di un servizio di scuolabus , che coprirá anche tutte le strutture adibite a scuole (dopo la ricognizione delle esigenze delle famiglie), e i controlli delle Asl per le strutture delle mense da poter avviare presto, l‘assessore Sinibaldi è passato a spiegare che l’arrivo dei Musp (legato ai cantieri per la scuola “Masciangioli” che dovrebbero restare aperti per un anno) è previsto per fine Dicembre (l’operazione di montaggio si prevede possa durare un paio di settimane), che consentirà dagli inizi di Gennaio di rimodulare la dislocazione di studenti e bambini, non escludendo anche un diverso utilizzo finalizzato ad accogliere altre scuole. Al momento si sta valutando la location, in cui costruirli, tra le ipotesi: la caserma Battisti, la zona retrostante le “Capograssi”. “Sono diverse le zone papabili che stiamo prendendo in considerazione. Cercheremo di disporre i Musp in un’area di quartiere riparata, per non dare l’immagine di una città terremotata”. I moduli saranno noleggiati dal Comune attravreso un cofinanziamento con l’ufficio di Fossa per una spesa all’incirca di 20 mila euro, mentre per gli interventi di miglioramento sismico nelle scuole per le casse comunali le somme saranno al di sotto dei 40 mila euro.  La prossima settimana, hanno annunciato, si svolgerà un incontro con i dirigenti scolastici per avviare la programmazione proprio per i lavori che interesseranno  alcune scuole. Tutto, hanno assicurato, entro Dicembre prossimo.

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“Sono soddisfatta di quanto siamo riusciti a fare il più velocemente possibile per dare serenità ai ragazzi e ai bambinivvisti i tempi strettissimi” ha detto il sindaco, tenendo a ringraziare a disponibilità del vescovo, dei parroci e della preside del Polo Umanistico, “per gli sforzi fatti nel dare ospitalità” e i sindaci di Pratola e Introdacqua, dato che le soluzioni trovate hanno necessitato di interlocuzioni con i dirigenti comunali. “In questa prima fase, complicata, abbiamo attivato una serie di strategie per rendere al minimo il rischio sismico ( legato al discorso dei coefficienti ), come sgomberare i piani superiori per evitare affollamento e ridurre la vulnerabilità,  in alcuni casi abbiamo dovuto inventarci soluzioni ex novo per ospitare scuole, come adattare la palazzina della zona Peep ad asili, riuscendo ad ottenere il nulla osta dal Ministero in una settimana. Ci sono stati passaggi burocratici e amministrativi che solitamente richiedono tempi lunghi, ma siamo riusciti ad abbreviare gli iter il più possibile: bisogna considerare il fatto che gli enti comunicano attraverso atti e questo impiega molto tempo. Abbiamo cercato di avere continui colloqui con le famiglie” ha proseguito Casini ” di cui capiamo i disagi che hanno dovuto affrontare”. La dirigente scolastica ha precisato che da Lunedi le attività riprenderanno con orario provvisorio fino al 21 Ottobre, con un monitoraggio, che permetterà il passaggio a un orario definitivo dalle 8.30 alle 16.30 dal Lunedi al Venerdi.  Quanto al nuovo plesso scolastico (clicca), si sta pensando a un diverso utilizzo, così da poter individuare una soluzione ottimale che possa risolvere problemi per più scuole.