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SULMONA PIANGE IL GRANDE ARTISTA ITALO PICINI

Sulmona piange Italo Picini, personaggio di spicco della cultura e del mondo artistico regionale e nazionale, che si è spento questa mattina improvvisamente nella casa di riposo di Santa Chiara, dove da qualche tempo alloggiava in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Classe 1920, bugnarese di origine, ma residente a Sulmona, dove ha vissuto e lavorato, era apprezzato da tutti come un artista di prestigio che era riuscito a conquistarsi fama che travalicava i confini nazionali, ritenuto dalla critica uno dei maggiori artisti del secondo dopoguerra. Già preside dell’istituto d’Arte di Sulmona, in cui aveva insegnato pittura, disegno e arte del tessuto; per anni si è dedicato al recupero e rilancio della tessitura antica abruzzese, incassando larghi consensi dalla critica specializzata.  Moltissimi i premi nazionali e internazionali che gli sono stati conferiti, come molte sono le mostre importanti, in Italia e all’estero, in cui sono stati esposti i suoi quadri. Partecipò alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale e alle più prestigiose rassegne nazionali. Un centinaio delle sue opere pittoriche ( gran parte della sua produzione artistica) è stato donato alla collettività tramite la Provincia dell’Aquila, sistemato in una mostra permanente all’interno dell’antico palazzo di via Mazara a Sulmona, sede peligna dell’ente.  Otto esemplari di arazzi pescolani, eseguiti nel suo ex studio di palazzo Tabassi, sono custoditi nel museo di Pescocostanzo. A lui spetta la rinascita di questa validissima tradizione italiana. Picini, da tutti gli esperti del settore, è considerato un innovatore e precursore nell’interpretazione artistica. Per il suo 90esimo compleanno fu organizzata una manifestazione in suo onore, in cui il Rotary Club di Sulmona gli consegnò una targa d’argento in segno di gratitudine per aver dato lustro alla città con il suo impegno artistico e culturale.  Il suo ultimo desiderio era quello di poter assistere alla presentazione della sua biografia raccontata in un volume, contenente la storia delle suo opere, firmato da Cosimo Savastano, storico e studioso di arte,  intitolato “Italo Picini. Dal cuore del XX all’affacciarsi del XXI secolo”, edito da Verdone Editore. Purtroppo è riuscito solo sfogliarlo, finito di stampare proprio in questi giorni, facendo in tempo ad esprimere la sua grande soddisfazione ai suoi nipoti Marco e Alfredo. L’estremo saluto all’artista, il quale ha voluto che nella bara fosse coperto solamente da un lenzuolo, sarà dato domani giovedi 13 ottobre con una cerimonia nel cimitero di Sulmona, tra parenti, amici e quanti gli volevano bene.