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ACCESA LA FIAMMA DELLA LAMPADA VOTIVA IN ONORE DI SAN FRANCESCO A CASTELVECCHIO

A Castelvecchio Subequo ieri si è ripetuto il rito dell’accensione della lampada votiva in onore di San Francesco d’Assisi, in nome della pace e della fratellanza tra i popoli e nel ricordo della tragedia di Marcinelle,  alla vigilia del giorno dedicato alle celebrazioni del patrono d’Italia, in memoria del passaggio del Santo nella Valle Subequana tra il 1216 e il 1221, in due momenti, come racconta la biografia di Tommaso da Celano. Da 32 anni a Castelvecchio si ripete la cerimonia, molto sentita tra la popolazione subequana, un culto che affonda le radici nei tempi remoti, in cui ebbe inizio la diffusione del francescanesimo in Italia. Questa edizione è stata dedicata ai drammatici eventi avvenuti sessant’anni fa, commemorando tanti abruzzesi, tra cui molti originari proprio di Castelvecchio, che morirono nella città belga. Prima un corteo lungo le vie del paese, portando in processione i gonfaloni di diversi comuni abruzzesi, fino alla chiesa di San Francesco, poi alle 18 la cerimonia religiosa officiata dal padre provinciale dei frasi francescani. Versato l’olio nella lampada, si è rinnovato il rito dell’accensione, un onore quest’anno avvenuto per mano del sindaco di Lettomanoppello, Giuseppe Esposito. Una scelta tesa a sottolineare la vicinanza dei due paesi in ricordo della tragedia di Marcinelle.  Fulcro dell’evento è stato il complesso monumentale dedicato a San Francesco, dov’è custodita un’ampolla contenente il sangue del Frate, e dove sono conservati affreschi del 1300-1400 raffiguranti episodi di vita del poverello di Assisi. Non sono mancati sindaci dei Comuni della Valle Subequana, della Valle Peligna e della Valle del Sagittario, e della Marsica. Ad accompagnare la cerimonia il canto del coro di una delegazione di Celano. Ospite speciale Marie LaChimea proveniente dal Canada, direttore dell’Italian Canadian Entertainment and Cultural Events e Console Onorario. Presente una delegazione francese proveniente da Les Bizots in Borgogna con il sindaco Jean-Paul Luard.

 

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